Fornero promette: "Agevolazioni alle aziende che curano i lavoratori"

"La crescita si fonda sul pieno riconoscimento del merito, non sulle parentele". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo giovedì al Meeting di Rimini

credit TM News/Infophoto

“La crescita si fonda sul pieno riconoscimento del merito, non sulle parentele". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo giovedì al Meeting di Rimini. "Il non riconoscimento del merito è quello che penalizza le donne in Italia", ha aggiunto. Se c'é "il contributo di tutti si può scommettere per l'anno prossimo di non avere crescita zero ma un segno più. A questo dovremo mirare tutti", ha poi proseguito il ministro.

Fornero lancia un'idea rispondendo al segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che chiede un alleggerimento delle tasse sul lavoro, quella di fare "alcune sperimentazioni di decontribuzione". "Bisogna stare con i piedi per terra - dice il ministro Fornero rivolta a Bonanni dal palco - perché ci siamo allontanati dal baratro ma il debito è ancora molto alto. Quindi non si può dire semplicemente di abbattere il cuneo fiscale, ma possiamo pensare ad alcune sperimentazioni". Fornero annuncia agevolazioni, sotto il profilo contributivo, "per le imprese che fanno il bilancio del capitale umano, che fanno formazione, che si occupano dei loro lavoratori, che non fanno discriminazioni, insomma che valorizzano il capitale umano. Per queste imprese è immaginabile una riduzione del cuneo fiscale contributivo. E' un'idea sulla quale dobbiamo lavorare".

Sul tema della Fiat si parla del faccia a faccia con l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, sulla situazione dell'azienda torinese e su cosa intenda fare in futuro : “Ho proposto una serie di date, non abbiamo stabilito quando, ma credo che avverrà". Allargando la riflessione e non soffermandosi solo sulla Fiat, Fornero ha poi raccontato di "elementi di preoccupazioni relativa a tutte le imprese operanti in Italia". A tale riguardo il ministro ha citato l'esempio di una azienda, senza nominarla, pronta a disposta a lasciare il Paese per andare in nazioni vicine all'Italia più disponibili verso l'imprenditoria. Pertanto - ha sottolineato il ministro Fornero - "sull'industria dell'auto e non solo, una riflessione va fatta", perché, ha concluso, l'Italia "ha bisogno delle imprese, il pubblico non può essere una valvola per assicurare lavoro".

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