Emendamenti al disegno di legge Del Rio, priorità ai fondi per le Unioni dei Comuni

Con il provvedimento e gli emendamenti intendiamo ridisegnare da parte dei Comuni, in accordo con le Regioni, nuovi governi di area vasta capaci di rispondere alle nuove vocazioni territoriali

Più fondi per le Unioni e le Fusioni di Comuni e per misure più flessibili per favorirne l'efficienza. Inizia oggi alla Camera la discussione generale del disegno di legge Del Rio "Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province", che arriva in aula con gli emendamenti presentati, fra gli altri, dal deputato PD riminese Emma Petitti ed approvati in commissione Affari costitiuzionali.

"Il Ddl istituisce le città metropolitane a partire dal 2014, trasforma le province in enti di area vasta di secondo livello ed incentiva le unioni e le fusioni di comuni per ridurre la frammentazione dei piccoli comuni, aspetto che interessa da vicino il nostro territorio, con la recente fusione di Poggio Berni e Torriana e il percorso sull'Unione intrapreso in Valconca - spiega Petitti - . Con il confronto in aula si metterà a punto la legge: su unioni e fusioni abbiamo fatto la nostra parte, sono stati accolti in Commissione gran parte degli emendamenti da noi presentati e gran parte delle nuove disposizioni in materia di unioni e fusioni derivano quindi da nostre proposte. Obiettivo è che da gennaio possa iniziare una nuova stagione per gli enti locali".

Non solo occorre superare la provvisorietà in cui si trovano le province, continua la parlamentare. "Con il provvedimento e gli emendamenti intendiamo ridisegnare da parte dei Comuni, in accordo con le Regioni, nuovi governi di area vasta capaci di rispondere alle nuove vocazioni territoriali, alle filiere produttive, alle opportunità che le infrastrutture portano a territori che oggi appartengono a province diverse. Fusioni e Unioni dei Comuni potranno rafforzare la cooperazione gli enti che li compongono, dentro un quadro di regole certe".

La Camera ha inoltre approvato un ordine del giorno che impegna il governo a reperire con la Legge di stabilità ulteriori risorse da aggiungere allo stanziamento di 5 milioni di euro introdotto al Senato a favore delle unioni e fusioni dei Comuni. “Un provvedimento molto importante che va nella direzione di aiutare e sostenere quei comuni che stanno aprendo, o che hanno già consolidato, percorsi virtuosi di associazionismo e addirittura di fusione, come Poggio Berni e Torriana in Valmarecchia e come stanno facendo i Comuni della Valconca - conclude Petitti -. L'impegno è incentivare, con tutte le formule possibili, queste scelte amministrative, un esempio non solo di semplificazione del sistema degli enti locali, ma anche modello di efficientamento dei servizi e garanzia, per i cittadini, di buon governo del territorio e, allo stesso tempo, di risparmio per la collettività''.

Aggiunge Tiziano Arlotti, l'altro deputato Pd eriminese: "Un ulteriore provvedimento che avrà sicuramente effetti positivi sarà inoltre l’aumento del capitolo di risorse che lo Stato destinerà ai Comuni che hanno realizzato la virtuosa scelta della fusione. I comuni istituiti a seguito di fusione potranno utilizzare i margini di indebitamento consentiti dalle norme vincolistiche in materia ad uno o più dei comuni originari e nei limiti degli stessi, anche nel caso in cui dalla unificazione dei bilanci non risultino ulteriori possibili spazi di indebitamento per il nuovo ente. Ho già parlato di questo personalmente con il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ottenendo l’impegno a rimpinguare le risorse nei prossimi provvedimenti”.

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