Emergenza baby gang a Riccione, Vescovi (Pd): "Serve consiglio comunale straordinario"

Il consigliere comunale dem preoccupata per la situazione legata alla criminalità che si sta creando nella Perla Verde

"Solo ieri abbiamo segnalato l’assenza di sindaco e assessore al tavolo ordine pubblico e sicurezza convocato in Prefettura. Oggi, alla luce degli ennesimi numerosi e gravissimi episodi criminosi che coinvolgono gang di giovanissimi, siamo costretti a richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario e urgente che unisca le forze politiche della città, nell’affrontare insieme a Prefettura e Questura, la grave e severa situazione riccionese". A dare l'allarme su quanto sta accadendo nella Perla Verde è Sabrina Vescovi del Pd col consigliere comunale che è fortemente preoccupata per l'escalation di rapine e aggressioni che, oramai quotidianamente, si consumano in città. L'ultima proprio nella notte tra martedì e mercoledì dove, in piena viale Ceccarini, sono stati rapinati tre giovani turisti di Varese. "Duole doversi appellare ad un consiglio comunale straordinario dovendo rilevare il disinteresse del primo cittadino nell’affrontare questa situazione di emergenza - chiosa la Vescovi. - Forse imprevedibile ma di certo non trascurabile. La situazione è talmente seria che non c’è tempo da perdere. La città chiede risposte e chiede sicurezza".

Sullo stesso argomento sono intervenuti anche i Senatori di Forza Italia: la capogruppo Anna Maria Bernini, Enrico Aimi e Antonio Barboni. Già nei giorni scorsi la senatrice Bernini era intervenuta, fortemente preoccupata per l’escalation di violenze messe in atto da giovanissimi ai danni di coetanei, in particolare lungo la Riviera romagnola. “I dati statistici – spiega Bernini – confermano purtroppo un aumento di casi sul territorio nazionale di microcriminalità e atti violenti compiuti da minori organizzati in gruppi. Nonostante l’impegno profuso dalle Forze dell’ordine, che non smetteremo mai di ringraziare per il loro operato quotidiano, sono oggi necessarie risposte decise da parte delle Istituzioni, che vadano nella direzione di percorsi di riabilitazione e rieducazione di questi minori protagonisti di condotte altamente devianti”.

“Tali comportamenti – prosegue – sono la spia di un disagio diffuso, magari dovuto a difficoltà ambientali, economiche, culturali e sociali, e per tale motivo occorre intraprendere azioni forti, volte a individuare i fattori di rischio. C’è inoltre necessità di disporre un costante monitoraggio del fenomeno, che in questi anni purtroppo è mancato o non è stato del tutto efficace”. Con l’interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno si chiede pertanto all’esecutivo di farsi carico, con iniziative di competenza, dell’emergenza legata al fenomeno delle baby gang, potenziando al contempo gli organici delle Forze dell’ordine per garantire adeguati livelli di sicurezza.


 

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