Emergenza profughi a Bellaria, si inasprisce la protesta della Lega

Il segretario provinciale Bruno Galli: “Basta richiedenti asilo nelle località balneari. A rischio economia locale”

“Questo Governo sfrutta i nostri territori come fossero asini da soma”. Non si placa la protesta della Lega sull'arrivo, a stagione già avviata, di decine di immigrati clandestini nel Comune di Bellaria. “Una località che vive di turismo e che adesso, con l’estate alle porte, si vede costretta a convivere seppur marginalmente (come è emerso in trasmissione) rispetto ad altre realtà, con questa emergenza” - a ribadirlo è il Segretario provinciale della Lega Nord, Bruno Galli che dopo la diretta di lunedì scorso denuncia “la commistione di interessi che alimenta il circuito dell’accoglienza e che ne infligge il prezzo, loro malgrado, ai nostri territori. L’aspetto che più ci preoccupa sono le ricadute, in termini di presenze e quindi di indotto, innescate dalla distribuzione coatta di queste persone in strutture ricettive della riviera, a pochi passi dalla spiaggia o a ridosso di altri alberghi. Perché non si tratta solo di Bellaria. La scelta di spedire ‘profughi’ nelle località balneari riguarda anche Cesenatico, Rimini, Cervia e non solo” – conclude Galli - “una politica che non condividiamo e che mette a repentaglio il lavoro e gli sforzi del comparto turistico balneare come è emerso dalle dichiarazioni di molti cittadini e imprenditori nel corso della trasmissione di Del Debbio.”

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