Emma Petitti (Pd) all’assemblea Anci su Cultura e Turismo: "Occorrono altre iniziative"

Il deputato Pd riminese Emma Petitti ha partecipato giovedì mattina all'assemblea degli assessori al turismo italiani organizzata da Anci a Roma sul decreto "Cultura e turismo"

Il deputato Pd riminese Emma Petitti ha partecipato giovedì mattina all'assemblea degli assessori al turismo italiani organizzata da Anci a Roma sul decreto "Cultura e turismo". Accanto a Petitti, relatrice del Decreto approvato recentemente dalla Camera, il presidente dell'associazione Piero Fassino e il ministro dei Beni culturali e turismo Dario Franceschini. Presente fra i molti amministratori anche il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, presidente della commissione turismo Anci. Obiettivo dell'assemblea, ribadire la centralità dei municipi per rilanciare la cultura e il turismo in Italia, approfondire i nuovi provvedimenti legislativi e tracciare una strategia per il comparto.

"Il decreto ‘Cultura e turismo’ approvato alla Camera deve essere l’inizio di un percorso e non la sua fine - ha affermato la parlamentare nel suo intervento -. Risponde per ora a molte questioni, come la riqualificazione della ricettività, la mobilità turistica, l'accessibilità, l'innovazione tecnologica, la razionalizzazione della promozione, ma tutto questo va perseguito con ulteriori azioni, in vista della modifica del Titolo V della Costituzione e del Disegno di legge di riforma organica annunciato dal Governo”.

Vi sono infatti alcune iniziative indispensabili da portare avanti il rilancio del turismo e per risolvere una serie di problemi che ancora riguardano i tanti Comuni turistici in Italia, aggiunge Petitti a margine. “Fra questi, Rimini è certamente un laboratorio da cui scaturiscono alcune proposte: riqualificazione urbana: è il momento di lanciare un piano nazionale per le città turistiche, che stanzi risorse finalizzate (soprattutto fondi europei a cui si può attingere) per gli interventi di riqualificazione ambientale ed edilizia indispensabili se vogliamo che le nostre località possano competere con i concorrenti internazionali. Concessioni demaniali: il 2015 è alle porte e non si può attendere ancora. il Governo deve lavorare urgentemente alla riforma complessiva della materia e promuovere in sede europea tutti gli approfondimenti necessari a risolvere il problema della durata e del rinnovo delle concessioni, garantendo la specificità della nostra impresa balneare. Fare ritornare in capo alle Regioni e ai Comuni la gestione degli orari delle attività commerciali. Da quando sono state riviste le disposizioni, la materia è stata continuamente oggetto di circolari, DDL e Decreti, creando numerosi problemi agli operatori. Occorre tornare alla legislazione precedente. Riqualificazione degli assi commerciali: vanno definiti standard di qualità che innalzino quelli attuali, letteralmente rovinati dalla liberalizzazione delle licenze delle attività commerciali. Basterebbe, ad esempio, distinguere la vendita di alimenti dalle altre merceologi per evitare il paradosso che ogni giorno abbiamo sotto gli occhi, con bazar in cui si vendono dalle bibite e panini agi asciugamani e giocattoli nella stessa attività. Riorganizzazione e potenziamento delle reti delle città turistiche promosse da Anci: soprattutto a sostegno dei borghi più piccoli, vanno creati percorsi turistici che caratterizzino un sistema territoriale che si riconosce in una filiera: nel nostro territorio abbiamo città del pane, dell'olio, delle ciliegie, del tartufo, Borghi più belli d'Italia".

"Il turismo è un comparto industriale strategico che ha delle enormi potenzialità di crescita e come fonte di reddito e di indotto può dare un contributo fondamentale allo sviluppo economico ed il lavoro - ha concluso Petitti -. Ricordo solo che nel 2013 il contributo diretto e indiretto del turismo al Pil è stato del 10,3% e se consideriamo anche il settore cultura legandolo al turismo, gli occupati sono l'11,6% del totale. Nella crescente competizione internazionale, con l’affacciarsi di nuove destinazioni che, a partire dal Mediterraneo, hanno saputo creare prodotti turistici innovativi e a prezzi accessibili, dobbiamo continuare a portare avanti una strategia capace di valorizzare il nostro patrimonio, consolidare i mercati tradizionali ed agganciare quelli emergenti".

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