Erbetta esce dalla maggioranza, Pecci: "E' l'implosione di Patto Civico"

La maggioranza del sindaco Gnassi perde un pezzo. A dimettersi è stato il consigliere di Patto Civico Mario Erbetta, che ha annunciato la sua uscita dalla maggioranza"

Mario Erbetta

La maggioranza del sindaco Gnassi perde un pezzo. A dimettersi è stato il consigliere di Patto Civico Mario Erbetta, che ha annunciato la sua uscita dalla maggioranza e da Patto Civico, andando così ad ingrossare le fila della minoranza consiliare. Commenta l'esponente della Lega Nord Marzio Pecci: “Il controllo dell’opposizione sulla maggioranza ha fatto implodere Patto Civico ed il capogruppo, Mario Erbetta, si è trasferito sui banchi dell’opposizione. Il significato politico della implosione non è privo di importanza: sta a dimostrare che la politica di Patto Civico, promessa alle elezioni, è fallita e per questo, adesso, non può non aprirsi all’interno della coalizione un confronto che porti ad un chiarimento”.

Ed ancora: i cittadini e gli imprenditori riminesi non vogliono essere travolti dalle lotte fratricide dei partiti della coalizione che governa la città. Lo scricchiolio, nel gruppo di Patto Civico, era in corso da tempo e nessuno, quindi, crede alle dichiarazioni del vecchio e del nuovo capogruppo. Non è un problema di libertà di pensiero o di vanagloria, ma è un problema politico: una coalizione di sinistra che avrebbe dovuto guardare alla politica liberale del centro con il coinvolgimento della categorie economiche e delle associazioni: una bufala che ha ingannato i riminesi. In ogni consiglio comunale abbiamo evidenziato, nei nostri interventi, la criticità della coalizione, le contraddizioni tra le dichiarazioni dei consiglieri di Patto Civico e le delibere della Giunta”.

“Venivamo derisi ed abbiamo avuto ragione, ma gli elettori, ingannati, ci hanno creduto e la coalizione è stata asfaltata: prima bocciando il referendum e poi con il voto del 4 marzo. La narrazione, come si dice oggi, ci porta alla questione principale e cioè all’etica nella politica. Ovvero alla chiamata del cittadino a decidere tra decenza ed indecenza. Quando i fatti ed i comportamenti vanno contro la decenza politica i cittadini chiedono subito conto e chi ha valori morali da difendere, prima traballa e poi cade. La coalizione, col sole estivo, si è liquefatta, ora sta al Sindaco venire in Consiglio Comunale per chiarire alla città ciò che sta accadendo”.

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