rotate-mobile
Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica Riccione

In 400 all'esordio della campagna elettorale di Gnassi. "Sono capolista grazie al lavoro di squadra"

L'ex sindaco di Rimini candidato per il parlamento: "Rimini da periferia geografica e politica della Regione è diventata un punto di riferimento in Romagna e per la prima volta esprimiamo il capolista alle elezioni"

“Insieme ce la possiamo fare. Il risultato delle elezioni non è scritto”. Andrea Gnassi martedì (30 agosto) a Riccione per la festa di apertura della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre è riuscito nell’intento: galvanizzare ed emozionare i suoi sostenitori. “Questa sera si sente l’orgoglio, il grande orgoglio di una comunità coesa – ha detto Filippo Sacchetti, il segretario provinciale del Pd -, siamo oltre 400 persone, persone che prima di tutto si vogliono bene, persone che vogliono raggiungere insieme obiettivi importanti per tutto il Paese”. Al Samsara Beach c’erano in effetti tutti. C’erano i sindaci della provincia di Rimini, c’era la presidente dell’assemblea legislativa Emma Petitti, la consigliera regionale Nadia Rossi, c’erano, numerosi, i rappresentanti delle liste civiche. E tanti imprenditori, operatori della scuola, titolari di start up innovative.

Ai sindaci Andrea Gnassi ha ricordato che un obiettivo è già stato raggiunto per merito di tutti, delle vittorie di Rimini, Cattolica, Riccione e di tanti altri Comuni: “Rimini da periferia geografica e politica della Regione è diventata un punto di riferimento in Romagna e per la prima volta esprimiamo il capolista a queste elezioni. C’è il nome di Andrea Gnassi candidato alla Camera dei Deputati ma il risultato è il frutto di un lavoro di squadra ed unità che ha cambiato i territori e ha fatto da modello in tutta Italia. Un modello di sviluppo e coesione che è merito di tutti e va esportato”.

Gnassi ha insistito molto sull’importanza dei territori, sulla necessità di declinare nei fatti lo slogan “A Roma la Romagna”, in “A Roma Riccione”, “A Roma Cattolica”, “ A Roma Santarcangelo”. “La mia campagna elettorale userà un linguaggio di verità, nelle parole e nei fatti. Mentre arrivano bollette stratosferiche, gli altri si lanciano nelle proposte più surreali. Noi non promettiamo di regalare prebende, rubando il futuro dei giovani. Noi non seguiremo queste ondate emotive, che durano poco ma poi lasciano le macerie per generazioni. Sotto forma di debito pubblico e di un Paese che non riesce a completare la necessaria infrastrutturazione per rendere competitive le imprese, garantire lavoro, protezione sociale e fiducia verso la vita. Invece bisogna costruire il futuro, ragionare sui progetti, pensare alle infrastrutture che servono e che serviranno e portare a casa i finanziamenti e proposte di legge che valorizzino al meglio il territorio riminese e della Romagna".

“In politica o ci sei o ci fai. Io ci sono. E per esserci prima di tutto ci vogliono due cose: amore e conoscenza della propria terra. Io non ho bisogno del navigatore per andare a San Giovanni in Marignano o a Pennabili”. Infine ai giovani. “Da destra hanno tirato fuori il reinserimento della leva obbligatoria. Ai giovani diamo un anno di armi? Di una cultura della forza che ha fatto solo danni? Noi ai giovani vogliamo dare un anno per stare nel mondo, per imparare bene l'inglese, per viaggiare, per farsi una cultura. E per riportare quelle esperienze sui territori, per cambiarli. Altro che fucili".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

In 400 all'esordio della campagna elettorale di Gnassi. "Sono capolista grazie al lavoro di squadra"

RiminiToday è in caricamento