Espropri Trc, Tar dà torto ad Agenzia mobilità. Sensoli (M5s): “Chi paga?”

La consigliera grillina chiede alla Region e di chiarire gli effetti di due sentenze del Tar che danno torto ad Agenzia per la mobilità in merito a espropri effettuati per il Trasporto rapido costiero

Gli effetti di due sentenze assunte da poche settimane dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) dell’Emilia-Romagna in merito a espropri effettuati dall’Agenzia per la mobilità di Rimini, finalizzati alla realizzazione del Trasporto rapido costiero (Trc), sono al centro di un’interrogazione e di una risoluzione presentate in Regione da Raffaella Sensoli (M5s). Le due sentenze – riporta la consigliera – danno torto all’Agenzia per la mobilità perché, secondo i giudici amministrativi, avrebbe proceduto a espropri e demolizioni senza ricorrere alle necessarie procedure ma utilizzando quelle relative all’occupazione temporanea e, soprattutto, senza disporre i necessari risarcimenti. Una delle due sentenze – precisa l’esponente 5 stelle – prevede addirittura che l’Agenzia per la mobilità debba corrispondere il valore venale delle porzioni di manufatto demolite. Da qui l’iniziativa di Raffaella Sensoli, che chiede alla Giunta regionale “in quanti altri casi incombano rischi derivanti da espropri realizzati impropriamente per la realizzazione del Trc e quali soggetti sosterranno le spese di risarcimento, dato che non rientrano nelle previsioni dell’Agenzia per la mobilità di Rimini”.

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