Fase 2, Pecci (Lega): "Carenza di risorse? Colpa di una classe politica incompetente"

"Le parole del sindaco di Rimini dimostrano che anche lui si è ormai reso conto che al governo siede una banda di "scappati di casa" e di "incompetenti" come dimostra l'ultimo decreto "rilancio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

In primo luogo bisogna dire che, soprattutto in questo periodo, la politica ha il dovere di parlare un linguaggio semplice e chiaro. Le parole del sindaco di Rimini dimostrano che anche lui si è ormai reso conto che al governo siede una banda di "scappati di casa" e di "incompetenti" come dimostra l'ultimo decreto "rilancio". Da sempre sentiamo dire che il turismo in Italia è il nostro "petrolio" ed il governo per questo importante settore economico, fortemente punito dalle misure governative, stanzia soli 4 miliardi di cui 2,4 miliardi verranno assorbiti dalla "tax credit vacanze" che risulta, già adesso, una misura del tutto inutile, in quanto molti alberghi non accetteranno il pagamento col bonus" e che, comunque, non servirà per il rilancio di questo settore.

La Francia, nostro competitor europeo, vara, invece, un Piano di Rilancio del Turismo da 18 miliardi dando al settore il carattere di "priorità nazionale". Di fronte a tale importante stanziamento perché non si decide di competere? Il turismo per il nostro Paese è una risorsa importante che sta al centro dell'economia nazionale per cui dobbiamo agire subito, stanziando ulteriori risorse ed entrare in competizione con i francesi. Il nostro Paese offre un prodotto turistico unico al mondo: dai 7.500 km di costa alle Dolomiti, dal patrimonio storico culturale all'enogastronomico, da quello balneare a quello industriale, dire una gamma ampia che deve diventare "industria" gestita con modalità industriali. Dobbiamo evitare di rimanere schiacciati, per insipienza, da un altro Paese europeo perché ciò avrebbe gravi ripercussioni sulla nostra economia.

Questa volta nessuno potrà giustificare la propria insipienza con la carenza di risorse, perché l'unica motivazione della distruzione del settore turistico saranno le scelte sbagliate commesse da una classe politica incompetente. Noi come opposizione condividiamo ciò che oggi, il sindaco, dice perché sono le cose che diciamo abitualmente, però gli chiediamo di parlare meno e fare più fatti. Il partito che lo ha fatto eleggere Sindaco della capitale del turismo è il partito che, ora, governa il Paese e, quindi, anche lui non è esente da colpe. Il giochino di voler essere uomo del Governo e uomo della opposizione non funziona. I cittadini vogliono comportamenti trasparenti. I maghi ed i giocatori delle tre carte non piacciono e dopo un po stancano.

Allora, se veramente crede in ciò che dice e se vuole fare cambiare le cose, da Presidente dell'Anci Emilia Romagna, organizzi insieme agli altri sindaci della regione, una manifestazione a Roma davanti al Palazzo del Governo per la restituzione della fascia tricolore fino a quando il "decreto rilancio" non sarà modificato prevedendo maggiori contributi per il turismo. Credo che in questo momento, il Sindaco, non debba fare spot di comunicazione, ma debba rivolgersi all'opposizione ed alla città raccontando la verità dei fatti. Solo in questo caso i cittadini e gli imprenditori sapranno e potranno assumere le iniziative appropriate per continuare le loro attività e la produzione. Tra qualche settimana, perdurando il bel tempo e con l'arrivo dell'estate, ci sarà l'uscita dal Covid19 e, sicuramente, la normalizzazione della situazione, per cui la stagione balneare potrà essere, in parte, recuperata. Perché ciò accada ci vuole il coraggio dei comportamenti, delle idee ed un po di incoscienza nelle decisioni.

L'occupazione degli spazi liberi aiuterà molte attività a recuperare il loro fatturato, ma deve essere chiaro, fin da ora, che gli imprenditori dovranno essere seri e rispettare i protocolli, ma sarà necessario che la burocrazia non ostacoli, con i controllori zelanti, chi ha trovato la voglia e la fiducia di ripartire con le proprie forze. Una economia messa in ginocchio da misure sbagliate va protetta e difesa non uccisa con controlli e pratiche burocratiche infinite. Il Sindaco, anche su questo, venga a dare garanzie in consiglio comunale.

Marzio Pecci (Lega)

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