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Forza Nuova torna in piazza per dire 'no' all'immigrazione

Sabato è in programma una manifestazione di Forza Nuova "per il blocco totale dell'immigrazione". Ad illustrare il programma il responsabile provinciale Mirco Ottaviani

Sabato è in programma una manifestazione di Forza Nuova "per il blocco totale dell'immigrazione". Illustra il responsabile provinciale Mirco Ottaviani: “Coloro che pretendono di autonominarsi giudici della libertà e dei diritti altrui, cercando di reprimere, prima con attacchi arroganti e liberticidi poi con la forza, l'avanzata inarrestabile del nostro Movimento sul territorio riminese, si rendono responsabili delle eventuali situazioni di tensione che avverranno sabato quando a Rimini arriveranno centinaia di militanti da diverse regioni d'Italia”.

“Dopo l'ordine del giorno approvato in consiglio comunale in data 24 gennaio 2012, con il favore della maggioranza e l'astensione omertosa dell'opposizione, per inibire l'utilizzo di piazza “Giulio Cesare” ai militanti del nucleo forzanovista riminese e dopo i vani tentativi di impedire lo svolgimento del corteo del 29 settembre dello scorso anno, sarebbe bene che il sindaco Andrea Gnassi si procuri appositi medicinali contro i bruciori di stomaco – spiega Ottaviani – considerato il fatto che nulla potrà impedire a Forza Nuova di scendere in piazza per l'ennesima volta a manifestare il proprio dissenso nei confronti della situazione di degrado e di criminalità in cui versa la città di Rimini”.

“La manifestazione di sabato – prosegue – evidenzierà come l'intera classe politica sia responsabile di tale disastroso sconvolgimento sociale e razziale, e rappresenterà una concreta e reale difesa dell'identità e della cultura italiana contro il folle tentativo da parte del ministro della disintegrazione Cecile Kienge di regalare la cittadinanza a chi Italiano, per sangue e per tradizione, non lo è e non lo sarà mai”. “Dimostreremo – conclude – che gli Italiani, quelli veri, sono pronti a difendere con le unghie e con i denti le proprie città ripudiando qualsiasi forma di società multirazziale: ogni popolo ha la sua terra, ogni terra ha il suo popolo".

L'Associazione Papa Giovanni XXIII - attraverso il Responsabile Generale Giovanni Paolo Ramonda -  in merito al corteo previsto per il prossimo 15 giugno a Rimini 'l'immigrazione uccide, fermiamoli'  ne denuncia "la potenziale pericolosità  per lo spirito discriminatorio, intollerante e spiccatamente rivolto a sollecitare le pulsioni più xenofobe e razziste della società civile".

Quindi si unisce all'appello rivolto alle istituzioni da tutte le associazioni della Casa della Pace e dei Diritti Umani di Rimini affinchè le autorità preposte ad autorizzazioni, Giustizia e all'Ordine Pubblico vigilino attentamente sul rispetto dei principi costituzionali e sulla possibile natura istigatoria all'odio razziale sottesa a questo tipo di manifestazioni.

L'associazione "respinge e condanna con forza ogni iniziativa che- piuttosto che costruire e arricchire di strumenti la cittadinanza  per la realizzazione di una città più aperta e più giusta- si adopera per la diffusione di intolleranza e ineguaglianza sociale" e "ribadisce la necessità - e con sempre maggior urgenza- da parte di tutti gli attori della società civile e dello Stato -  di predisporre  e apprestare piu' efficaci strumenti di prevenzione e  repressione  dei fenomeni  di  intolleranza  e  di  violenza  di  matrice  xenofoba".

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