Foti (FdI-An): "No al depotenziamento della chirurgia senologica di Santarcangelo"

Il consigliere regionale riferisce le preoccupazioni sul futuro di una struttura “d’eccellenza” e chiede che la Regione ne assicuri continuità e potenziamento

“Continuano ad essere forti e motivate le proteste rispetto a un possibile ridimensionamento della chirurgia senologica dell'ospedale Franchini di Santarcangelo di Romagna, nel riminese”. È quanto segnala Tommaso Foti (Fdi-An) in un’interrogazione alla Giunta regionale sul futuro della struttura, che ricorda come “è un punto di riferimento unico nell'Ausl Romagna, un'eccellenza, in quanto è l'unica ‘Breast unit’ in cui si pratica la radioterapia intra-operatoria che evita alle pazienti sopra i 60 anni di sottoporsi, dopo l'intervento chirurgico, a ben 25 sedute di radioterapia esterna”. "In particolare - continua il consigliere - risulta incomprensibile l’ipotesi che sarebbe stata formulata nell'ambito del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera di una riduzione dei posti letto “da 25 a 9”, ipotesi che, se attuata, relegherebbe la chirurgia senologica del Franchini ad un'articolazione delle strutture ospedaliere di Forlì”.

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Al riguardo Foti giudica quindi “pienamente condivisibile” la petizione promossa dall'associazione Punto rosa onlus, che – riferisce – “non solo non vuole vedere l'ospedale Franchini declassato, defraudato delle sue funzioni primarie, ma chiede a gran voce che il reparto di chirurgia senologica rimanga polo chirurgico d'eccellenza, perché le sue potenzialità, il suo bacino, i suoi spazi d'utenza, la sua vocazione, la sua storia illustre legittimano l'istanza a pieno titolo”. Il consigliere chiede quindi alla Giunta se intenda condividere la posizione espressa da “migliaia di donne, ma non solo” che ritengono di difendere la struttura e quindi adoperarsi perchè sia garantita la continuità delle funzioni attualmente svolte dal reparto in questione e in più ne sia previsto il potenziamento.

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