Frecciarossa cancellato, lettera a Trenitalia: "Fiducia a rischio"

Il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, insieme ai sindaci di Riccione e Cattolica, Massimo Pironi e Piero Cecchini, hanno scritto una lettera all'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, in merito alla cancellazione delle fermate dei Frecciarossa 9593 e 9594

L'auspicio che non sia una soppressione, ma solo un rinvio. Il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, insieme ai sindaci di Riccione e Cattolica, Massimo Pironi e Piero Cecchini, hanno scritto una lettera all'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, in merito alla cancellazione delle fermate dei Frecciarossa 9593 e 9594. Ai viaggiatori già in possesso del biglietto è stato garantito un servizio sostitutivo.

Il caso risale a venerdì scorso: "Mentre ciò accadeva sul sito di Trenitalia era ancora possibile consultare l’orario che prevedeva le fermate nelle stazioni citate - ricordano nella lettera Vitali, Pironi e Cecchini -. Addirittura, sempre nel sito di Trenitalia, era ancora presente il comunicato stampa datato 4 giugno in cui si faceva menzione dell’attivazione delle fermate di Riccione e Cattolica e di Fano e Senigallia nelle Marche. Per prima cosa chiediamo di conoscere la ragioni di questi improvviso e inaspettato dietro front, dopo che per alcune settimane questo servizio era stato, giustamente, pubblicizzato come un punto di eccellenza dell’offerta estiva di Trenitalia".

"Ciò che però ci preme di più, è trovare il modo per attivare nuovamente le fermate che sono state soppresse. Non potrà sfuggire alla Sua attenzione la notevole capacità ricettiva del bacino turistico della Romagna, e nel caso specifico dell’area rappresentata da Riccione, Cattolica e Misano - proseguono gli amministratori locali nella missiva -. Siamo convinti che la storia del sistema ferroviario italiano si intrecci in modo inequivocabile con lo sviluppo del distretto turistico più famoso e maggiormente capace di offrire servizi di ospitalità di tutta l’Italia".

Vitali, Pironi e Cecchini parlano di scelta "incomprensibile", "che penalizza la dorsale adriatica escludendo alcune importanti località. La nostra  non è una rivendicazione campanilistica è la volontà di affermare il riconoscimento di un sistema economico e sociale che sarebbe penalizzato dalla soppressione delle fermate in oggetto. E’ evidente che tutti gli operatori del mondo del turismo e del commercio sono al nostro fianco".

A Soprano viene ricordato "che da anni le nostre amministrazioni e le categorie economiche hanno attivato una campagna di promozione per incoraggiare l’uso del treno per raggiungere le località turistiche, fino al punto di rimborsare il prezzo del biglietto ferroviario. Così avremmo fatto anche per tutti coloro che avessero preso il Frecciarossa nei giorni scorsi". Vitali, Pironi e Cecchini continuano a nutrire una speranza, augurandosi "che non si tratti di una soppressione ma di un rinvio. Non ci costringa a pensare che riporre la nostra fiducia in Trenitalia sia stato un errore. Rimaniamo in attesa di una Sua risposta che auspichiamo positiva, capace di imprimere nuovo slancio alla stagione che sta iniziando”.

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