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Frontalieri, niente più doppia imposizione sui redditi da pensione

“In base al paragrafo 3 la pensione percepita da un residente in Italia in base alle disposizioni del Titano sulla sicurezza sociale è imponibile soltanto nella Repubblica di San Marino", spiega Arlotti

Niente più doppia imposizione sui redditi da pensione dei frontalieri dall'inizio di quest'anno. L'interpretazione della Segreteria di Stato delle Finanze di San Marino, di cui aveva dato conto per primo il settimanale Fixing, viene confermata anche dal direttore generale dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera. Lo riferisce il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti, che aveva contattato Befera per avere chiarimenti sull'interpretazione dell’articolo 18, paragrafo 3 della Convenzione fra i due stati ratificata dal Parlamento italiano lo scorso anno e attiva da gennaio, secondo cui “le pensioni e altri pagamenti analoghi ricevuti nell’ambito della legislazione di sicurezza sociale di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato”.
 
“In base al paragrafo 3 la pensione percepita da un residente in Italia in base alle disposizioni del Titano sulla sicurezza sociale è imponibile soltanto nella Repubblica di San Marino – spiega Arlotti -. La criticità stava nello stabilire cosa si intenda per sicurezza sociale e, quindi, quali siano le pensioni che rientrano in tale paragrafo. L'Agenzia delle entrate, da me interpellata, ha chiarito che  la Cassazione sez. tributaria n. 1550/2012 ha ricompreso nella nozione di sicurezza sociale sia il trattamento assistenziale, sia quello previdenziale”.
 

Il direttore Befera, riferisce inoltre il parlamentare, ha ritenuto appropriata l'attivazione di un tavolo tecnico bilaterale, come suggerito dalla Segreteria di Stato sammarinese. “Ringrazio il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate per la tempestività con cui ha risposto alla necessità di un chiarimento, avendo San Marino applicato la tassazione diretta da gennaio di quest'anno così come prevedono i parametri internazionali e il commentario Ocse in questo caso per i redditi prodotti a San Marino. Ricordo che la questione riguarda 1468 titolari di pensione I.S.S. che risiedono fuori del territorio della Repubblica di San Marino, per un ammontare mensile di pensioni erogate pari a oltre un milione di euro. Di fatto con la conferma dell'impostazione data dalla Segreteria di Stato sammarinese si arriva finalmente ad una soluzione che ribalta la condizione precedente e si risolve l'aspetto legato ai pensionati che avevo già sollevato nella mia proposta di legge sui lavoratori frontalieri”.
 

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