Fusione dei Comuni, Vitali: "Prospettiva ancora più strategica e centrale"

E' quanto afferma il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, commentando le dichiarazioni post voto amministrativo di alcuni sindaci neo eletti in provincia di Rimini, relative al tema della fusione tra piccoli Comuni.

"Quando la Provincia cesserà di svolgere il ruolo avuto, trasformandosi in ente di natura differente, la prospettiva della fusione tra Comuni diventa ancora più strategica e centrale". E' quanto afferma il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, commentando le dichiarazioni post voto amministrativo di alcuni sindaci neo eletti in provincia di Rimini, relative al tema della fusione tra piccoli Comuni.

Vitali parla di "approccio positivo e non arroccato su posizioni pregiudizialmente contrarie. L’esempio di Poggio Torriana, paese che peraltro ha visto il successo elettorale del sindaco e delle persone che nei mesi scorsi hanno condotto in porto la sfida inedita del passaggio al Comune unico, evidentemente ha seminato una cultura più favorevole a un problema inevitabile: la sopravvivenza dei piccoli Comuni, in tempi di drammatica crisi finanziaria per gli Enti pubblici locali e di inversamente proporzionale richiesta di servizi e di sostegno da parte dei cittadini e imprese, si garantisce di più unendo le forze e ottimizzando l’organizzazione oppure difendendo storia e campanile, nel nome di una identità non scalfibile?".

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"I fondi destinati e le agevolazioni economiche stabilite recentemente dal Governo danno credito alla prima ipotesi - continua Vitali -. lo stesso poggio Torriana potrà godere nei prossimi 10 anni di finanziamenti speciali ad alleviare non poco il bilancio del nuovo Comune. Ma probabilmente è giunto anche il momento di uscire dalla contrapposizione tra i due estremi e cominciare a dire che l’identità non si misura sullo spessore di un confine amministrativo ma semmai sulla capacità di garantire un orizzonte e un futuro a comunità che vivono le incertezze di oggi, senza pensare di risolverle venendo da una Storia e da storie apparentemente distinte. Le intenzioni annunciate nei programmi e dai nuovi sindaci di lavorare per Comuni unici in Valconca e in Valmarecchia sono un buon modo di ripartire, dando poi spessore a percorsi di legge che dovranno essere partecipati ma dal chiaro sbocco finale. Nel momento in cui, a breve, la Provincia cesserà di svolgere il ruolo avuto, trasformandosi in ente di natura differente, la prospettiva della fusione tra Comuni diventa ancora più strategica e centrale. E per questo va incoraggiata”.

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