Giorgetti al Meeting di Rimini: "La nazionalizzazione delle autostrade non mi convince"

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: "I margini di redditività che io vedo in capo alle concessionarie mi sembrano leggermente spropositati”. Delrio: "E' una grande bugia che ci siano atti secretati"

Delrio - Giorgetti

l governo vuole accendere un faro sui regimi di concessione, partendo dal tema di quelle autostradali, ma c’è anche il caso delle acque minerali. Ne parla Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, intervevendo al Meeting Cl di Rimini, in un intervento trasmesso da Sky Tg24. Affrontando il tema autostrade “ho detto e ribadisco che i margini di redditività che io vedo in capo alle concessionarie mi sembrano leggermente spropositati”, spiega Giorgetti, però “questo vale non solo per le concessioni autostradali”. Ad esempio “la concessione per chi estrae acque minerali, non so quanto paghino, non so se paghino il giusto o non paghino il giusto ma quando vado supermercato prendo un’acqua minerale che costa tantissimo”, spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Ecco, “questo vuol dire che degli strumenti che in passato sono stati usati in modo corretto, sono stati fondamentali per l’infrastrutturazione del Paese, oggi magari richiedono di essere affrontati in un modo leggermente diverso”, precisa infine Giorgetti. “Nel dibattito nazionalizzazione sì-nazionalizzazione no io non sono molto persuaso che la gestione diretta dello Stato sia di maggiore efficienza. Però è una discussione che si farà”. Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, lo dice intervevendo al Meeting Cl di Rimini, in un intervento trasmesso da Sky Tg24.

"E' una grande bugia che ci siano atti secretati. La convenzione 2007 andò alle commissioni parlamentari. Per una politica di totale trasparenza, noi pubblicammo le convenzioni sul sito". Il capogruppo Pd alla Camera ed ex ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, lo dice in un intervento al Meeting Cl di Rimini, trasmesso da SkyTg24. spiegando che "Noi non abbiamo prorogato la concessione dal 2038 al 2042. Questa è una bugia. Abbiamo avuto un'autorizzazione da Bruxelles a procedere. Quell'accordo non è mai diventato operativo. Dire che abbiamo prorogato la concessione è una stupidaggine". 

Sulla pericolosità del ponte Morandi, ha aggiunto l'ex ministro Delrio, "Noi non abbiamo mai ricevuto nulla da Commissione che si è mossa a livello tecnico e non ha valutato come pericoloso quel ponte. A noi, fino a quando sono stato in carica, non è stato segnalato nulla. Dopo il crollo del ponte di Genova sono state dette troppe bugie, che tra l'altro disonorano i morti. Ognuno di noi semina per il bene e poi raccoglierà quello che arriva: noi abbiamo seminato un piano infrastrutturale da 130 miliardi di euro, abbiamo aumentato le manutenzioni dell'80%, ma non è detto che le cose poi funzionino. Questo rimane un Paese fragile. E' importante capire che il limite della politica sta in questo".
(Agenzia Dire)

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