Gnassi presenta la Destinazione Romagna: "Rinascimento italiano sulle coste dell'Adriatico"

Gli obiettivi sono quelli di "Alzare la capacità di spesa media ed essere collegati ai grandi hub di arrivi internazionali del Paese"

Internazionalizzazione, innovazione di prodotto e dunque collegamenti, e un portale, "il nostro chi siamo". La Destinazione Romagna si presenta ufficialmente martedì a Rimini e il presidente, nonchè sindaco della città di Fellini e numero uno della Provincia, Andrea Gnassi, detta le direttrici di lavoro. Al suo fianco sul palco del foyer del teatro Galli che sta per essere restituito alla città, i colleghi di Ravenna Michele De Pascale, di Forlì Davide Drei, che sprona alla Provincia unica, di Cesena Paolo Lucchi e di Ferrara Tiziano Tagliani. "Se facciamo sistema stiamo nel mondo, se stiamo sul campanile suoniamo le campane" sottolinea il primo cittadino riminese, che ha in mente "un Rinascimento italiano sulle coste dell'Adriatico". Quello del Cinquecento, "oltre a Firenze è fatto di questa terra e delle corti della Camargue italiana". Per Gnassi occorre "alzare la capacità di spesa media, la qualità, la permanenza media, gli arrivi" dei turisti. Ecco allora i collegamenti con gli hub Milano e Bologna, l'Alta velocità tra Bologna e Rimini, gli investimenti tra Ravenna e Bologna. Occorre "collegare la Romagna ai grandi hub di arrivi internazionali del Paese". E servono i collegamenti di costa tra Rimini e Ravenna, e poi con Ferrara e Venezia.

Certo, gli fa eco il primo cittadino ravennate De Pascale, "la Romagna non può sottovalutare la competitività dell'offerta balneare che va rinnovata costantemente". Anche "sull'offerta culturale c'è una partita enorme da giocare, i numeri sono bassissimi". Mentre sull'offerta ambientale, serve un "grande investimento sul Parco del Delta del Po". Il primo cittadino di Cesena Lucchi mette in evidenza la "valenza sociale e solidale" della Destinazione Romagna e i "molti obiettivi" in campo: "Abbiamo già lavorato di sistema su acqua, trasporto e sanità, ora tocca al turismo". Il sindaco di Forlì Drei va anche oltre, mettendo nel mirino la Provincia unica: "La Romagna del mare si arricchisce in un allargamento naturale, un progetto importante ma non sufficiente. La Romagna deve capire se e' capace di passare a una nuova cooperazione. Deve essere il luogo dove si sperimentano entità amministrative". Insomma "una nuova Provincia della Romagna per fare da supporto a certe esperienze". Tagliani, primo cittadino a Ferrara, sottolinea che "c'era poco da scegliere, dobbiamo stare davvero assieme per arricchire l'offerta turistica. Una scelta coerente e vicina alle imprese", con la competizione che "deve diventare un'alleanza forte". Da ultimo, il coordinatore della cabina di regia Destinazione Romagna, Gianfranco Vitali, mette in luce che "manca una strategia creditizia sulle strutture ricettive", ma Bonaccini ribatte dal palco che "in questo momento le banche le lascerei stare".

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