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I 5 stelle sposano il parco eolico off-shore "ma deve essere più lontano dalla costa"

Per il senatore Croatti l'opera "sicuramente incontra le necessità di promuovere energie green, ma comporta dei rischi per la città"

Il progetto del parco eolico offshore di fronte alla costa di Rimini non deve rappresentare "un disincentivo al turismo". Per questo il parlamentare del Movimento 5 Stelle Marco Croatti sottolinea che occorre "identificare un nuovo luogo dove realizzare l'impianto". L'investimento, argomenta il pentastellato, per la realizzazione di un impianto eolico da 59 pale "sicuramente incontra le necessità di promuovere energie green, ma comporta dei rischi per la città". La transizione energetica, prosegue, "deve essere al centro della nostra agenda politica e, finalmente, tutte le forze del Parlamento hanno iniziato ad interessarsene". Occorre però puntare su "progetti- ribadisce- che tengano conto di molteplici aspetti: iniziare la transizione è una priorità ma è importante farlo in modo ordinato senza commettere errori e senza dare automaticamente il via libera a tutte le iniziative che ne fanno richiesta". La proposta di un parco eolico industriale lungo le coste della Riviera Romagnola, infatti, "rischia di cambiare radicalmente l'orizzonte, mutando il paesaggio costiero, e produrre ripercussioni sulla percezione green della costa". E non si possono "trascurare tutte le realtà, famiglie e imprese, che subirebbero ripercussioni in caso di calo dei flussi turistici". Invece, conclude, "i costi dello spostamento dell'impianto potrebbero essere ammortizzati grazie ai fondi statali per l'energia green, così da dare vita a una soluzione condivisa: sì al parco eolico, ma a una distanza sufficiente da garantire un impatto minimo sul turismo della città".

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