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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

I parlamentari riminesi alla prova dell'elezioni del Capo dello Stato: i 'sì e i 'no' a Berlusconi

Per contenere il diffondersi del Coronavirus, anche le elezioni saranno stravolte con l’arrivo in aula di una cabina elettorale ventilata che andrà a sostituire il classico catafalco

Sono ore di grandi manovre in vista delle elezioni per il nuovo Presidente della Repubblica. Tra i grandi elettori convocati per la data di lunedì 24 gennaio (votano in 1009, 321 senatori, 630 deputati e 58 delegati regionali) ci sono anche i parlamentari in arrivo da Rimini. Che stanno seguente con grande attenzione l’evolversi della situazione, con una buona dose di senso di responsabilità. E la trepida attesa in vista delle indicazioni che arrivano di ora in ora dai leader politici.

La deputata Elena Raffaelli (Lega Salvini Premier) e il senatore Antonio Barboni (Forza Italia) confermano entrambi che l’indicazione fornita in queste ore dopo il vertice di Villa Grande è per il centrodestra solamente una: “Si va avanti con il nome di Silvio Berlusconi”. E' la loro prima chiamata al voto per eleggere il Capo dello Stato. Lo è anche per Marco Croatti (Movimento 5 Stelle) che ribatte prontamente, anche a titolo personale, che quella del centrodestra: “è una proposta per il sottoscritto, ma anche per la mia forza politica, irricevibile”.

Per tutti sarà comunque una grande emozione. In attesa di come evolverà lo scenario politico nei prossimi giorni. Il questo momento all’interno del centrodestra, che chiede a Silvio Berlusconi di sciogliere le riserve, è tutta una questione di numeri. Si attendono calcoli affidabili e proiezioni sui possibili franchi tiratori. “E’ una grande responsabilità – dice la deputata Elena Raffaelli -, e sarà per certi versi particolare, perché arriva in un momento storico delicato”. E aggiunge: “Noi lavoriamo, con un centrodestra unito, poi il voto è segreto e bisogna capire cosa accadrà. Di certo c’è bisogno di una persona che possa unire”. Tra i nomi in pole l’attuale premier Mario Draghi, ma il vero outsider sarebbe per molti Pier Ferdinando Casini. Altri nomi quotati Paola Severino fino a Giuliano Amato e Marcello Pera.

Anche il senatore Marco Croatti attende i prossimi passi da compiere: “Probabilmente sui 1009 grandi elettori ognuno ha la propria idea per eleggere il Capo dello Stato ma sono estremamente convinto che per poter essere decisivi occorre che ci affidiamo a chi è preposto dei nostri, quindi a Giuseppe Conte, Paola Taverna e i vicepresidenti che rappresentano la volontà del nostro gruppo politico. Anch'io ho la mia idea personale, ma un'idea personale, che nel mio caso vedrebbe un candidato di alto profilo ma non porterebbe a nulla”.

“In questo momento siamo ancora in una fase molto tattica, le partite aperte sono varie – spiega Antonio Barboni -. Ad oggi l’indicazione del centrodestra è quella di attendere da Silvio Berlusconi una sua eventuale disponibilità. Il mio augurio è comunque quella di una candidatura che possa rappresentare un’ampia maggioranza”. Per contenere il diffondersi del Coronavirus, anche le elezioni saranno stravolte con l’arrivo in aula di una cabina elettorale ventilata che andrà a sostituire il classico catafalco: “Gestire le operazioni di voto, in questa condizione, sarà un aspetto particolare e complicato – conclude il senatore -. Ciò non toglie che c’è curiosità, perché sin da bambino ho sempre vissuto con grande emozione questo momento”.

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