I parlamentari riminesi del Pd al 'Casetti': "La struttura va risanata"

I deputati Pd Emma Petitti e Tiziano Arlotti hanno visitato venerdì mattina la Casa circondariale di Rimini e incontrato il direttore della struttura penitenziaria, Palma Mercurio

I deputati Pd Emma Petitti e Tiziano Arlotti hanno visitato venerdì mattina la Casa circondariale di Rimini e incontrato il direttore della struttura penitenziaria, Palma Mercurio. “Il problema del sovraffollamento del carcere di Rimini permane, nonostante sia stato segnalato più volte (anche nei giorni scorsi) dal Garante dei detenuti, dai sindacati di polizia penitenziaria, dall'amministrazione comunale, e sia stato oggetto di interrogazioni al ministro della Giustizia nella passata legislatura", osservano i parlamentari riminesi.

"A fronte di una capacità ricettiva di 90 detenuti, ne sono attualmente presenti 175 (ovvero quasi il doppio), con un'alta percentuale di stranieri e persone con dipendenze. E' invece ampiamente sotto la quota necessaria il personale: 109 agenti di polizia penitenziaria su una pianta organica di 149, 5 addetti amministrativi e 5 educatori - osservano Petitti e Arlotti -. Inadeguate anche le condizioni strutturali del carcere, dove la seconda sezione è stata chiusa in attesa di ristrutturazione, mentre prima sezione (già oggetto di un intervento dell’Asl per la situazione di degrado e le pessime condizioni igienico sanitarie) è aperta a metà e vede detenuti ammassati in celle che necessitano di un profondo risanamento".

"Nei mesi estivi il numero di detenuti arriva anche a 300 unità e l'istituto di Rimini è quello con il maggior numero di ingressi, con la conseguenza di un ulteriore ammassamento e di rischi di atti di autolesionismo o aggressione al personale - aggiungono i parlamentari democratici riminesi -. Le carceri italiane non sono degne di un Paese civile, ha affermato giovedì il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, e purtroppo il carcere di Rimini non rappresenta un'eccezione. La soluzione non è semplicemente realizzare nuove carceri, ma ripensare il sistema delle pene e delle misure alternative alla detenzione, dando inoltre possibilità di studio, di formazione ed effettivo recupero ai detenuti".

Petitti e Arlotti ritengono "che sia indispensabile intervenire - per quanto di nostra competenza - per colmare il deficit di organico della polizia penitenziaria e degli psicologi nella casa circondariale di Rimini, per assicurare l'assoluto rispetto dei livelli essenziali di assistenza, per potenziare le attività di alfabetizzazione e formazione dei detenuti. Crediamo non più procrastinabile, inoltre, la ristrutturazione non solo della seconda sezione, ma anche della prima, con lo stanziamento delle necessarie risorse".

I deputati del Pd si impegnano "a presentare un'interrogazione al ministro Cancellieri sui problemi del carcere di Rimini, chiedendo quali provvedimenti urgenti il Governo intenda adottare per riportare il numero dei detenuti entro la capienza regolamentare così da garantire agli stessi condizioni di detenzione conformi al dettato costituzionale, alla legge e ai regolamenti penitenziari”.

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