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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica

I radicali: "Regione e sindaco raccontano fake news sugli alcolici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

L'associazione Piergiorgio Welby interviene sulla polemica nella quale si sono introdotti anche la regione Emilia-Romagna ed il sindaco di Rimini in merito all'etichettatura degli alcolici con la sigla "nuoce alla salute" da parte del governo irlandese. La polemica che si sta consumando intorno alla decisione del governo irlandese di etichettare i prodotti alcolici con avvisi relativi alla pericolosità per la salute del consumatore ci sembra frivola e triste. Sentiamo il bisogno di intervenire nel dibattito in particolare perché hanno deciso di prendere parola non soltanto il governo ma anche istituzioni assai più vicine a noi come la regione Emilia-Romagna e il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. È triste che lo Stato, nelle sue varie diramazioni, pur di proteggere una filiera economica, per importante che sia, da quello che in nessun modo può essere considerata una minaccia, ha pensato essere necessario aprire una disputa inutile e basata inoltre su affermazioni totalmente false. La comunità scientifica è unanime nel definire l'alcol una sostanza dannosa e la rivista “The Lancet” in un articolo del 2007 lo ha anche categorizzato come peggiore del tabacco facendo un bilancio tra il “danno fisico, sociale e la dipendenza” che contraddistingue le due sostanze.

Come associazione dichiaratamente antiproibizionista non siamo solo allergici ai divieti che negano il diritto di ognuno a fare ciò che vuole con il proprio corpo e ad assumere ogni sostanza che desidera, ma anche alle bugie e alle fake news che su tante sostanze sono diffuse in maniera capillare dalla politica e dalle istituzioni nella totale mancanza di rispetto verso la verità e l’evidenza scientifica. Questo salutismo velleitario e paternalistico a quanto pare naufraga quando si parla della droga preferita dai proibizionisti: l’alcol, una droga dannosa come e più delle altre ma che è tollerata e protetta in nome del profitto economico e della difesa della tradizione. È scandaloso che ad oggi numerose sostanze stupefacenti siano considerate illegali ed i consumatori perseguiti legalmente come criminali, isolati, fatti vittime di violenza e stigma sociale. Nessuno si interessa di questi esseri umani così come nessuno bada, parlando di denaro, agli ingenti profitti che privati cittadini e Stato otterrebbero dalla liberalizzazione di sostanze che non provocano nessun danno, come la marijuana, ma il solo pensiero di etichettare “nuoce alla salute” sulle bottiglie del nostro caro vino, che a dire il vero fornirebbe un’informazione importante al consumatore rendendolo più consapevole fa tremare molti “salutisti alcolici” il che rende tutto ciò alquanto paradossale. Conoscere per deliberare e per consumare responsabilmente.

Associazione Radicali Rimini "Piergiorgio Welby"

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