"I riccionesi hanno voglia di pedalare", il sondaggio di Immagina Riccione

In vista delle elezioni amministrative, la lista propone una mobilità lenta per la Perla Verde

Riccione è pronta ad essere sempre di più una città che si muove su due ruote. E’ quanto emerge dal sondaggio di Immagina Riccione, i cui dati arrivano dopo il ponte pasquale che ha confermato la voglia di bici anche tra i turisti. Sono 253 i cittadini che si sono espressi sull’utilizzo della bicicletta nel sondaggio elaborato dalla lista civica Immagina Riccione, attraverso la piattaforma Typeform. Gli intervistati sono 61% uomini e 39% donne, per il 75% over 40 e per 2/3 con figli, 81% lavoratori, 10% studenti e 8% pensionati. Il 64% del campione utilizza prevalentemente l’auto per muoversi all’interno di Riccione, il 18% la bicicletta, il 9% la moto e il 9% preferisce muoversi a piedi. Ma quanto usano la bicicletta i riccionesi? La metà (48%) la utilizza in modo saltuario, mentre il 36% lo fa spesso. Potendo dare più risposte, i cittadini specificano di usarla soprattutto per il tempo libero (in 199), mentre si fermano a 62 unità coloro che utilizzano le due ruote come mezzo di trasporto lavorostudio. IL 40% percorre mediamente fino ad un massimo di 5 chilometri al giorno ed il 25% fino a 10 chilometri; il 70% lo fa prevalentemente in primavera/estate, a bordo di una city-bike.

C’è dunque un’effettiva tendenza all’utilizzo della bicicletta che però viene disincentivata da questioni legate al meteo (per 115 intervistati), dall’eccessiva distanza, ma anche dal traffico troppo pericoloso e dall’assenza di ciclabili (per 57 degli intervistati). Lunghezza dei percorsi e fattori ambientali che sono in qualche modo legati però a fattori soggettivi e soprattutto alle abitudini. Il 60% dei cittadini intervistati si dice pronto a pedalare di più grazie all’eventuale realizzazione di nuove piste ciclabili, con la profonda consapevolezza di come l’attività fisica sia salutare e pure economica. Il 47% dei riccionesi coinvolti si aspetta un sistema di ciclabili capillare e per il 27% diventa importante che siano vicine a servizi primari come scuole, ospedale, uffici pubblici e impianti sportivi. La metà chiede poi la realizzazione di aree relax lungo i percorsi e anche l’intersezione con i mezzi pubblici per soluzioni di intermodalità. ! Rispetto la mobilità lenta in generale, il 60,7% ritiene che servano “politiche per sostenerla, perché beneficio per i cittadini e la città”. E ben il 75,5% degli intervistati non ha dubbi: migliore qualità della vita significa “Verde, piste ciclabili, meno auto, più luoghi di aggregazione e luoghi per lo sport, cultura e relazioni”.

Immagina Riccione punta, quindi, al raddoppio degli spostamenti in bici e a piedi in città; nuovi collegamenti tra i 25 Km di piste esistenti e sistemazione di quelli esistenti; per ogni nuova strada, una nuova pista ciclabile, anche non adiacente, come invece prevede l’attuale normativa; collegamenti casa-scuola, casa-sport; “zone 30” (limite chilometrico orario); incentivi per biciclette e cargo bike elettrici; bike sharing, velostazione e videosorveglianza diffusa. Tra i primi collegamenti da realizzare: polo scolastico Savioli-Volta / Geo Cenci: prolungamento della ciclabile che parte da via Bagno di Romagna, con attraversamento del Rio Melo tramite un ponticello in legno. Ciclabile del Rio Melo: dal ponte romano al Lago Arcobaleno. Collegamento in sicurezza degli impianti sportivi con i lungomari. Ciclabile sulla passeggiata Goethe da Piazzale Azzarita alla zona Marano.

La mobilità lenta è maggior qualità della vita anche per il turista. C’è una gran voglia di lasciare l’auto in garage. Sempre più persone scelgono il treno per raggiungerci: i passeggeri totali del 2016 arrivati in stazione a Riccione sono stati infatti 76.796 contro i 60.557 del 2015, un incremento di 16.239 unità pari al +26,82%. E’ chiaro come, nella cosiddetta fascia mare sotto la ferrovia, debbano esserci sempre meno auto parcheggiate, incentivando politiche di integrazione treno-bici (velostazione presso ex uffici postali in stazione) e servizi per i ciclisti. È quanto prevede il primo progetto di legge sulla ciclabilità in Emilia-Romagna, approvato a marzo 2017 dalla Giunta regionale. Norma alla quale corrisponderà un investimento iniziale della Regione di 10 milioni di euro (25 per l’intera legislatura). Si tratta di risorse stanziate dal Fondo di sviluppo e coesione e messe a bando a favore di Enti Locali, Agenzie per la Mobilità e società di gestione nel campo dei trasporti.

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