Il centro destra attacca Pizzolante sullo smantellamento del campo nomadi

La candidata Raffaelli e il consigliere Zoccarato ironizzano sugli “spot elettorali” di Civica Popolare: “Imbarazzanti. Emergenza nomadi mai risolta”

“Si mettano d’accordo. Il teatrino messo in scena da Sergio Pizzolante e Mario Erbetta sulla vicenda del campo nomadi è sintomatico della confusione che regna in quell’area politica”. A evidenziarlo sono la candida del centro destra Elena Raffaelli e il consigliere comunale del Carroccio riminese Matteo Zoccarato. “Pizzolante – aggiunge Zoccarato – avrebbe fatto di certo una figura migliore se avesse evitato di reiterare, per l’ennesima volta, la futuribile promessa di Rimini città senza campi nomadi. È più facile, infatti, che l’amministrazione riminese passi alla storia come quella del nulla di fatto su insicurezza e degrado, che su quello dell’eliminazione dei campi nomadi. Per altro, crediamo anche che Pizzolante non possa parlare sul serio quando afferma che le costose unità monofamiliari, che dovrebbero essere realizzate per i nomadi, garantiranno una ‘vera integrazione’. Da politico navigato quale è, Pizzolante sa benissimo che la ‘vera integrazione’, se mai sarà possibile, passa attraverso una molteplicità di azioni e di passaggi certamente più lunga e non semplice. Di qui la constatazione che siamo di fronte non solo a divergenti e contrastanti sensibilità all’interno di questa microarea politica, ma anche alle solite liturgie messe in atto per nascondere la verità agli elettori”.

Per la candidata del centro destra Elena Raffaelli “distribuire in nuclei mono abitativi le decine di famiglie nomadi che per decenni hanno occupato abusivamente l’area di via islanda non significa certo risolvere il problema, quanto piuttosto frazionarlo”. A monte di questo “disastro” – incalza Zoccarato – “l’ottusa e discriminatoria politica del partito democratico e della sinistra riminese. Nomadi e sinti hanno avuto la ‘meglio’ sulle centinaia di famiglie indigenti del riminese che pagano le tasse e che meriterebbero, prima di chiunque altro, un alloggio popolare”. Per la Raffaelli si tratta “di invertire l’ordine delle priorità. I riminesi prima di tutto” – conclude l’esponente di coalizione – “perché se si tratta di individuare una bussola di premialità nell'azione politica di un’Amministrazione cittadina, questa non può che indirizzarsi prima di tutto a chi, con le proprie attività e le proprie tasse, ha contribuito e contribuisce alla crescita dei nostri territori”.

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