Il Comune replica: "Non è pubblicità ma targhe dei donatori"

Il consigliere comunale Gennaro Mauro aveva puntato il dito contro il nuovo allestimento della rotatoria all'incrocio tra via Flaminia e via Tripoli

Arriva a stretto giro di posta la replica del Comune di Rimini al consigliere comunale Gennaro Mauro, capogruppo del Movimento Nazionale per la Sovranità, che aveva puntato il dito contro il nuovo allestimento della rotatoria all'incrocio tra via Flaminia e via Tripoli. Motivo dello scontro le targhe, poste sulle aiuole dell'intersezione, che secondo Mauro erano da intendersi come "cartelli pubblicitari" e, quindi, contrari al Codice della Strada. “Il Consigliere Gennaro Mauro - è la replica di palazzo Garampi - dovrebbe essere informato circa la procedura che non da oggi, ma dal lontano anno 2000, il Comune di Rimini percorre per questioni analoghe e che ha già portato, ad esempio, ad attuare la stessa iniziativa presso la rotatoria di via Covignano, con la donazione di un gruppo di ulivi e l’indicazione con cartelli del benefattore. O, in precedenza, la cosiddetta ‘rotatoria di Pagnoc’. Ma a beneficio suo e di tutti coloro i quali hanno evidentemente poca memoria ricapitoliamo".

"Il Regolamento Comunale per la realizzazione di interventi di Riqualificazione Urbana e Manutenzione Straordinaria in rapporto pubblico-privato approvato dal Consiglio Comunale (22/06/2000) - spiegano dal Comune - prevede diverse forme di collaborazione per la realizzazione di interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria delle opere pubbliche comunali, tra Amministrazione Comunale e privati cittadini che possono sostenere il costo dei lavori o provvedere alla fornitura di arredi urbani. Una possibilità, come detto sopra, già più volte utilizzata negli ultimi anni da singoli o gruppi di privati. Nel caso specifico, il 15 novembre 2016 è pervenuta agli uffici una richiesta da parte di alcuni titolari di attività commerciali, per la fornitura e posa in opera a loro cura e spese di verde ornamentale ed elementi illuminanti nelle rotatorie di nuova costruzione di viale Tripoli-via Flaminia-via XX Settembre-via Gueritti e quella di via Circonvallazione Meridionale-via della Fiera-via Gueritti ed aiuole limitrofe ad esse, con la posa di targhe indicanti i nomi delle attività finanziatrici, così come prevede il succitato regolamento".

"Con referto del 30 gennaio scorso la Giunta Comunale si è espressa in merito all'opportunità di procedere all'accettazione della proposta di cui sopra, con le stesse modalità seguite in tutti gli altri casi precedenti. Successivamente con determina dirigenziale del 1° marzo è stato approvato lo Schema di Convenzione  per la permanenza delle targhe richiesto dalla Giunta e nella stessa data è stata stipulata la convenzione. Pertanto, visto l'iter amministrativo percorso, la posa delle targhe non si configura come forma pubblicitaria bensì come donazione effettuata da imprenditori che hanno finanziato tutte le opere a verde realizzate nelle due rotatorie e nelle nuove aiuole limitrofe. Il Regolamento comunale prevede che possa essere apposta una targa che identifica il soggetto che ha fatto la donazione e questo è quanto è stato fatto".

"Questa la spiegazione tecnica, crediamo più che esauriente - conclude la nota stampa. - Ovviamente non si entra nel merito delle opinioni, o per meglio dire delle vere e proprie maldestre strumentalizzazioni politiche del consigliere Mauro. Il quale ci permetterà un consiglio affettuoso: prima di esercitare a ruota libera offese nei confronti di pubblici amministratori (ma per Mauro questo non è un problema) e di cittadini e operatori commerciali, sarebbe meglio operasse qualche semplice verifica preventiva”.

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