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Il ministro Kyenge a Morciano: "L’integrazione deve costruire un futuro"

Si è svolta sabato mattina a Morciano di Romagna la vistia del Ministro all'Integrazione, Cecile Kyenge. Presenti in Municipio tutta la Giunta, i sindaci della Valconca e delle cittadine costiere del Distretto Sud della Provincia,

Si è svolta sabato mattina a Morciano di Romagna la vistia del Ministro all’Integrazione, Cecile Kyenge. Presenti in Municipio tutta la Giunta, i sindaci della Valconca e delle cittadine costiere del Distretto Sud della Provincia, l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Rimini, Mario Galasso e gli onorevoli Pd, Tiziano Arlotti ed Emma Petitti. Presenti anche il prefetto e il questore di Rimini, oltre alle autorità militari.

La mattinata si è aperta con un incontro strettamente istituzionale, seguito da un momento di sport e festa al Pala Pedriali a cui hanno preso parte ragazzi normodotati e disabili della Società Baskin Pesaro, sfidandosi a pallacanestro in formazioni miste. Due appuntamenti sereni all’insegna del confronto politico sui processi di integrazione e sul tema dei diritti dell’uomo.

Kyenge ha ringraziato i sindaci del territorio "per le buone pratiche civili messe in atto al servizio dell’integrazione e per la volontà di creare comunità. Sto lavorando affinchè il Ministero all’Integrazione divenga anche Ministero dell’Interazione: elemento fondamentale per la crescita culturale e per la comprensione delle ‘diversità’ culturali, religiose e politiche. Le politiche dell’integrazione non riguardano solo l’immigrazione, ma anche progetti che lavorano su persone che si sentono escluse, come ad esempio i portatori di handicap".

Per il ministro "occorre dare risposte concrete ai problemi delle barriere architettoniche, alle persone sole ed emarginate e a coloro che hanno difficoltà economiche. L’integrazione deve risolvere emergenze, ma costruire anche un futuro. Come priorità intendo lavorare per la stesura di una legge sull’integrazione, perché il nostro ordinamento giuridico non la contempla. Tra i dicasteri del mio Ministero vi sono anche le Politiche Giovanili. I giovani sono il futuro, vanno incentivati e dovremo sapere investire su loro. Abbiamo previsto un fondo di 50milioni di euro come fondo per l’accesso alla casa delle giovani coppie. La cittadinanza è un altro punto a cui tengo”.

Claudio Battazza, sindaco di Morciano ha dato il benvenuto al Ministro e ha ringraziato a nome della città per la disponibilità dedicata.  Parlando di integrazione e di impegno sociale dell’ente, ha sottolineato che "la sfida più grande di un amministratore è quella di dare risposte al disagio sociale dilagante, gli strumenti che abbiamo sono pochi non abbiamo gli strumenti e i finanziamenti adeguati per mettere in atto interventi concreti e diretti. Rivolgo un appello: dateci l’opportunità di intervenire con maggiore agilità. Volgiamo essere amici dei nostri cittadini”.

 “Questo incontro ci offre l’opportunità di toccare un tema, quello della solidarietà e integrazione molto cari e sentiti sul territorio - ha evidenziato il Prefetto, Claudio Palomba -. Nel riminese esistono veri processi di integrazione, molti dei quali avviati e condotti grazie al mondo dell’associazionismo e del volontariato. Anche gli enti locali sono in prima linea e dimostrano il loro impegno decidendo di non modificare le somme stanziate a bilancio per il sociale.  Se un tempo l’emergenza era legata all’accoglienza e alla strutturazione di un sistema informativo degli immigrati, oggi i problemi primari sono l’emergenza lavoro e quella abitativa. Il numero di immigrati che si regolarizza sale ogni anno, quest’anno il numero di nuovi cittadini per matrimoni o per residenze ha raggiunto le 460 unità.”

“Le nostre amministrazioni hanno costruito già a partire dagli anni ’90 una rete di servizi alla persona a garanzia del welfare, ma in questo momento di tagli ai trasferimenti statali l’intero sistema rischia di sfaldarsi nonostante l’impegno delle amministrazioni locali - ha affermato Massimo Pironi, sindaco di Riccione intervenendo a nome dei sindaci del Distretto Sud della Provincia di Rimini -. L’integrazione è un aspetto che riguarda la vita di tutti i cittadini della provincia di Rimini perché sul territorio sono presenti 37.000 immigrati di cui il 55% è donna e il 20% sono minori. Da 20 anni i Comuni offrono sportelli informativi e contro le discriminazioni, corsi di lingua per favorire l’inserimento di stranieri e sostegno abitativo attraverso centri residenziali, ma la crisi ha acuito il problema e oggi in molti non riescono a pagare il mutuo o gli affitti. Le principali azioni che il distretto Sud ha messo in pratica sono legate all’istruzione, progetti interculturali, mediazione linguistica e la creazione di Centri per le famiglie. Tra i punti critici da affrontare vi è la realizzazione di corsi di lingua tra i giovani immigrati che per età sono fuori dalla scuola dell’obbligo e la strutturazione di corsi di avviamento al lavoro Le persone non devono sentirsi sole, serve uno maggior sostegno dello stato per dare risposte concrete”.

Stefano Giannini, sindaco di Misano, ha espresso "sentita ammirazione per l’impegno profuso dal Ministro, così come tutta la vicinanza per le offese subite nei giorni scorsi. La nostra terra ci porta ad essere ospitali e accoglienti, lo spirito solidaristico fa parte della nostra indole, ma a volte non basta per superare alcune difficoltà. Pertanto propongo che le tasse del territorio come le patrimoniali sugli immobili e Tares restino comunali, in questo modo i Comuni saranno in grado di rispondere direttamente alle esigenze del territorio. Questo potrebbe essere un sistema di federalismo fiscale positivo.”

“Dal 2008 al 2011 i trasferimenti statali per il sociale sono diminuiti di oltre il 90%, gli immigrati regolari in provincia sono aumentati dal 10 all’11% in un solo anno. Spero che il Ministro diventi amica del nostro territorio che vuole essere comunità dello stare assieme per accendere la speranza”, ha ricordato Mario Galasso, assessore al Sociale della Provincia di Rimini.

Gli onorevoli Pd, Emma Petitti e Tiziano Arlotti hanno sottolineato l’importanza delle politiche dell’integrazione e la necessità di coesione sociale: “lavoriamo assieme, pubblico e privati, mondo dell’associazionismo e del volontariato per risolvere i problemi su casa e lavoro”. La mattinata si è chiusa con il saluto delle autorità e l’invito al Ministro da parte del sindaco di Morciano, Claudio Battazza a tornare in Valconca il prossimo autunno per visitare le bellezze del territorio e le sue peculiarità.

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