San Giovanni in Marignano, il M5S pronto a proporre il "question time"

Il Movimento 5 Stelle Marignanese, dopo il bilancio partecipativo, è pronto a proporre il Question time, uno strumento di democrazia e trasparenza per ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Abbattere la distanza ormai incolmabile tra i cittadini e le istituzioni: è questo l'obiettivo dei pentastellati marignanesi, infatti, dopo essere riusciti a San Giovanni in Marignano ad avere il bilancio partecipativo, ora sarebbe bello aggiungere al Regolamento del Consiglio comunale il «Question time del cittadino» per migliorare le relazioni tra il cittadino e il Comune.

Una novità a livello locale, come per il Parlamento nazionale, per avere in tempi brevi risposte su determinati problemi a carattere comunitario e non personale, riguardanti comunque il territorio comunale e aventi influenza sullo stesso e sulla collettività, così da ampliare la relazione tra cittadino e il Comune, sia negli spazi concernenti la democrazia amministrativa, sia nei rapporti coinvolti dall'esercizio del potere e dall'erogazione dei servizi. Un momento di confronto diretto e pubblico tra Amministrazione e cittadini, nel dare ulteriori spazi di condivisione al dialogo e alla collaborazione, che si può e si deve essere partecipi della vita politica e amministrativa del proprio paese al di là di qualsiasi appartenenza politica, quando il fine è solo quello del bene collettivo, uno strumento partecipativo attraverso cui i cittadini pongono quesiti all'Amministrazione comunale per ricevere informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica della comunità. Questo strumento ha lo scopo, da un lato, di favorire la partecipazione del cittadino alla vita dell'ente, dall'altro, di consentire a chi amministra di conoscere in tempo reale le posizioni, le critiche, i suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

Mentre altri comuni d'Italia lo fanno già da tempo, per San Giovanni in Marignano sarebbe una novità. Ma come si struttura un "Question time"? La domanda da porre dovrà essere effettuata per iscritto al protocollo del Comune e rivolta all'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) entro le dodici del giorno lavorativo antecedente il Consiglio comunale. Inoltre va corredata, assieme al testo della domanda che si intende porre, anche con le generalità del cittadino (nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono ed eventualmente indirizzo e-mail). Obbligatorio indicare inoltre il nominativo cui è rivolta l'istanza stessa, cioè del sindaco, assessore, consigliere di maggioranza o opposizione.

Nei giorni fissati per il Consiglio il richiedente, opportunamente preavvisato dall'Urp, è tenuto a presentarsi personalmente all'aula consiliare al fine di esporre, nel tempo massimo fissato di tre minuti, l'oggetto della domanda. Le domande sono effettuate, in seduta pubblica e "aperta", nell'ordine cronologico di iscrizione, corrispondente all'ordine cronologico di acquisizione della domande medesime al protocollo generale. Il sindaco, l'assessore o il consigliere competente per materia rispondono nel tempo massimo di cinque minuti e il cittadino interpellante avrà a disposizione ulteriori due minuti per dichiararsi "soddisfatto" o "non soddisfatto" della risposta ricevuta. In ciascuna seduta consiliare potranno essere trattate non più di tre richieste.

Movimento 5 Stelle Marignanese

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