Politica Cattolica

Il Pd di Cattolica guarda al futuro e lancia tre proposte legate ai settori del turismo e commercio

Inserite nel programma elettorale sottoscritto dalla coalizione del centrosinistra, che sostiene Franca Foronchi come candidata Sindaco

Il Pd di Cattolica guarda al futuro e lancia tre proposte legate ai settori del turismo e commercio. “Come PD - spiegano i dem in una nota stampa - riteniamo che già nei primi mesi della prossima legislatura sia fondamentale attuare alcune scelte strategiche che vadano nella direzione di dare un sostegno concreto al comparto turistico e commerciale. Sostenere queste realtà nel nostro territorio, così come anche l’industria e la pesca, significa dare linfa ad attività economiche che producono e creano posti di lavoro e per noi, il lavoro, è tra i primi punti dell’agenda politica. Per quanto riguarda il turismo, crediamo sia utile ragionare su almeno due proposte specifiche, che abbiamo inserito nel programma elettorale sottoscritto dalla coalizione del centrosinistra, che sostiene Franca Foronchi come candidata Sindaca. Le   strutture   ricettive   alberghiere   del   nostro Comune, come   d’altra   parte   quelle dell’intera   riviera romagnola, hanno   complessivamente   bisogno   di   interventi importanti di riqualificazione, per permettere alle stesse di continuare ad essere competitive nel mercato turistico nazionale ed internazionale. È perciò innanzitutto necessario attuare strumenti urbanistici che premino quegli imprenditori che vogliono riqualificare la propria struttura ricettiva, per recuperare il ritardo accumulato nel corso degli anni verificatosi a fronte di diversi fattori che hanno frenato i necessari interventi di ristrutturazione degli immobili turistici: sono infatti mancati agevolazioni e finanziamenti adeguati, vi è stata una scarsa propensione all’investimento dei privati  a fronte della grande  quantità di imprese alberghiere gestite   in   affitto, nonché la rilevanza economica degli interventi legati all’adeguamento antisismico ha scoraggiato anche le   ristrutturazioni  più  modeste. Infine normative urbanistiche troppo restrittive hanno posto gli operatori di fronte all’assurdo dilemma se ristrutturare sacrificando la capacità ricettiva esistente o compiere esclusivamente interventi di puro maquillage".

"Di non secondaria importanza - prosegue la nota stampa - è inoltre l’arrivo di notevoli fondi comunitari derivanti dalla prossima attuazione del PNRR, in relazione ai quali sarà fondamentale essere pronti ad intercettarli. Ad oggi non sono ancora stati definiti tutti gli strumenti di intervento del PNRR per sostenere e rinnovare il turismo italiano, sappiamo però che le risorse destinate   al   comparto sono comunque   ingenti   e   possono   avere   come riferimento due diverse missioni delle sei che compongono il PNRR. La prima, turismo e cultura 2.0, prevede l’impegno di 6,68 miliardi, mentre in efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, dispone di 15,22 miliardi. Alla   vigilia   della   partenza   del   PNRR, quindi, e   dei   possibili   sostegni   finanziari   alla riqualificazione del patrimonio turistico-ricettivo del nostro paese, occorre chiedersi se Cattolica è pronta a beneficiare di questa opportunità. Il comune di Rimini ha recentemente approvato  una variante specifica al RUE   che   ha   l’obiettivo, tra   gli   altri, in   accordo   con   la   nuova   legge   urbanistica regionale, di favorire la rigenerazione urbana, stabilendo incentivi di cubatura per chi ristruttura anche attraverso la demolizione e ricostruzione degli edifici interessati. A Cattolica, per avere una risposta adeguata, non possiamo attendere i tempi di approvazione e di entrata in vigore del PUG, il nuovo strumento urbanistico generale, con il rischio di perdere una parte considerevole dei finanziamenti della UE. Seguendo l’esempio del Comune di Rimini che ha passato il vaglio sia della Provincia che della Regione, come PD riteniamo che una delle prime azioni che la nuova   amministrazione dovrà attuare  appena   sarà  eletta sarà quella di   varare   una variante specifica al RUE vigente per consentire anche   alle   nostre   strutture   alberghiere   di   candidarsi adeguatamente  ai   finanziamenti previsti dal PNRR,  allo scopo di rigenerare il tessuto urbano della zona turistica e offrire ai nostri affezionati turisti una città più bella, vivibile e moderna e un’accoglienza alberghiera all’altezza della tradizione della Regina dell’Adriatico. La seconda questione su cui è necessario aprire una riflessione riguarda gli stabilimenti balneari: è necessario adottare un nuovo piano spiaggia che vada nella direzione di promuovere accorpamenti e riduzioni volumetriche nonché interventi innovativi ed ecosostenibili e che al contempo vada a rispondere alle esigenze dei bagnini, fino ad ora trascurate dall’inerzia dell’attuale amministrazione nella predisposizione del nuovo piano spiaggia, essendo, quello previgente, scaduto nel 2018. Sia sul fronte ricettivo, che su quello balneare, verranno osservati con attenzione quei progetti che andranno nella direzione di una maggiore sostenibilità energetica ed inclusività, che puntano sul turismo sportivo, del benessere e slow, in linea con la visione strategica presente nel programma elettorale del centrosinistra.
 
"Infine - concludono i dem - per quanto riguarda il commercio il primo obiettivo dev'essere quello di evitare la chiusura delle attività attualmente aperte e le prime proposte da mettere in campo vanno nella direzione di concedere delle premialità legate alle tassazioni locali ai proprietari dei locali che abbasseranno l'affitto ai propri conduttori, nonché di prevedere soste gratuite in alcune vie, anche temporanee, nonché fornire supporto logistico e finanziario (anche sotto forma di sgravi fiscali) per progetti innovativi intrapresi e promossi dalle aziende del territorio. Infine, sarà fondamentale attuare una politica di rilancio del Mercato Coperto, partendo da importanti interventi di ristrutturazione di cui l’edificio necessita e che sono ormai improrogabili, come ad esempio la creazione di nuovi parcheggi in adiacenza allo stesso, in conseguenza della vendita dei posti auto nel parcheggio al di sotto dello stesso Mercato Coperto voluta dall’attuale amministrazione, e la creazione di migliori aree di carico/scarico per facilitare le attività dei commercianti, per arrivare ad un suo vero e proprio rilancio così da avvicinarlo al Mercato delle Erbe di Bologna o al Mercato Centrale di Firenze (e, perché no, a Covent Garden a Londra), dove protagonisti diventano anche i produttori tipici locali attraverso la piccola ristorazione, cosicché alla sera in estate la piazza antistante diventi un’arena di incontro e ritrovo.”
 

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