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Il Pd Rimini raccoglie firme per respingere le dimissioni di Zingaretti e rinnova il no alle primarie

Il messaggio di Vanni Lazzari: "Servono unità e responsabilità". Sui social l'intervento di Sadegholvaad: "Necessario costruire percorsi a forte trazione civica"

La segreteria del Pd comunale di Rimini interviene con un commento firmato dal segretario Alberto Vanni Lazzari, in cui si richiama a livello locale e nazionale a "un atteggiamento di serietà". I circoli riminesi del Pd stanno inoltre raccogliendo firme per respingere le dimissioni di Nicola Zingaretti. Invece, rispetto alla situazione locale Vanni Lazzari ribadisce il no alle primarie. 

Nell'intervento Vanni Lazzari ribadisce e lancia il messaggio che serve "proseguire il percorso verso le amministrative di autunno nel segno dell'unità e della responsabilità". Invece, dal canto suo, l'assessore Jamil Sadegholvaad, in corsa per la candidatura a sindaco di Rimini, sui social ribadisce la necessità di costruire "progetti progressisti, a fortissima trazione civica, dove l'importante non è il 'peso' ma il 'cosa' fare per il futuro della città, delle città, dell'Italia".

Il Pd, "a livello nazionale e cittadino- argomenta Vanni Lazzari- deve tornare a essere, fin da subito, un traino dell'azione di governo". Certo, sottolinea, rimane il no alle primarie per la scelta del candidato sindaco, "su questo non si arretra e si favoriranno tutte le condizioni possibili perché si possa arrivare a questo risultato. È nostro dovere provarci. È la nostra risposta alla realtà del momento". Il competitor di Emma Petitti concorda che a livello nazionale il partito è "in un momento difficile della sua storia" e che "ha sbagliato a non mettere argine alle scorribande delle sue conventicole interne". Deve dunque "ritrovare una sua identita' precisa". Tuttavia, prosegue Sadegholvaad, "resta una forza riformista fondamentale" e "deve essere elemento di progetti e programmi amministrativi inclusivi", per alimentare "civismo, partecipazione, uguale dignità di tutte le forze politiche che si riconoscono nella giustizia sociale, nel valore dell'investimento sull'educazione, nelle prospettive dell'ambiente come volano di sviluppo, nell'importanza dell'impresa sana".

Anche a Rimini, dove è già stato nei fatti "tessera fondamentale di quello che, con sintesi sommaria in diversi chiamano 'partito della citta''. Con Gnassi, con Ravaioli, con Chicchi, nella stagione degli 'indipendenti', con Ceccaroni". Se allora, conclude Sadegholvvad, c'era "la capacità, multiforme e oltre alle appartenenze e alle ideologie, di attrarre consenso sulla base di programmi e iniziative, a beneficio della comunità larga di Rimini", ora "occorre ritrovare quella voglia e quello spirito, quella identità e quel servizio verso il bene comune, senza di converso travasare sulla citta' e sulle forze progressiste e civiche le turbolenze interne".

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