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Il Pd tende una mano al sindaco di Cattolica in vista delle elezioni

Quella della Regina è l'unica amministrazione pentastellata della provincia di Rimini

Il Partito Democratico, in vista delle elezioni amministrative che si terranno a Cattolica nel 2021, tende la mano al sindaco uscente Mariano Gennari. Quella della Regina, infatti, è l'unica giunta pentastellata della provincia di Rimini e a provare di gettare le basi per un'intesa e il segretario dem Filippo Sacchetti. "Si è appena chiuso un anno, il 2020, segnato da una pandemia che ha stravolto l'Italia e il mondo - spiega l'esponente del Pd. - Se ne sta aprendo un altro, il 2021, che sarà altrettanto delicato e costellato di sfide ai più svariati livelli. In primis quelle per la salute della popolazione e dell'economia che in questi giorni ha per fortuna visto l'avvio della maxi campagna vaccinale che dà un orizzonte alla tragica battaglia con il Covid mentre l'esecutivo è costretto ad adottare nuove restrizioni e gran parte d'Europa si affida ai lockdown per cercare di arrestare la terza ondata del virus. E’ un momento delicatissimo, in cui la politica dovrebbe mostrare il meglio di sé e che il Partito Democratico vorrebbe affrontare con piglio per cercare di dare risposte a una popolazione stremata e per contribuire alla resistenza del sistema pubblico, in particolare del servizio sanitario. Ed è il momento della responsabilità nell’investire risorse per reagire alla crisi e ripartire dai punti fermi del programma "next generation"".

"Sfide - spiega Sacchetti - che ci impegnano anche al Governo del Paese, dove il presidente Giuseppe Conte è costretto invece in questi giorni ad affrontare una incomprensibile crisi di maggioranza innescata da Italia Viva che sta fronteggiando proprio grazie al contributo sostanziale del Pd. E se parliamo della maggioranza politica, parliamo della tenuta del contratto tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, sottoscritto nel settembre 2019 in una situazione di stallo causata dalle mire assolutiste di Matteo Salvini e della destra. Un'alleanza che si è trovata appunto in breve alle prese la peggiore pandemia del dopoguerra, con effetti devastanti anche per il sistema economico e sociale. Un dato che non va trascurato quando si restringe l'orizzonte alla nostra provincia e ai cinque Comuni che nel 2021 saranno chiamati alle urne: non sarà scontata un'alleanza locale tra Pd e Cinque Stelle, ma non sarà neanche esclusa in nessuna realtà. Di certo i ragionamenti partiranno e prenderanno le mosse dai contenuti e dai progetti per le città".

"Una di queste è Cattolica, oggi governata dall'unico sindaco pentastellato in regione - ricorda il segretario dem. - Qui veniamo da 5 anni di opposizione su tutta la linea, nella quale abbiamo marcato diversità di approccio ai metodi e anche al merito delle scelte: oggi che siamo quasi alla fine del mandato, abbiamo intrapreso un percorso di confronto, nel Pd e con la coalizione, e ci siamo legittimamente posti il tema del dialogo con l'attuale primo cittadino. Consci che per avvicinare le due sponde di un fosso servono passi reciproci da entrambe le direzioni e che il difficile tentativo di unire le forze non ha altri scopi se non quello di dare ai cittadini di Cattolica la possibilità di confrontarsi con un'amministrazione di centro-sinistra e non di centro-destra: scenario probabile se dovessimo presentarci separati all'appuntamento elettorale. Ce lo dice anche un sondaggio approfondito commissionato a fine novembre in accordo con la segreteria locale del partito. In una riunione di segreteria tenuta a inizio dicembre con i consiglieri comunali abbiamo quindi deciso di fare questo tentativo, di aprire la porta a un possibile "contratto" locale e verificare se sia praticabile un percorso comune per il rilancio di Cattolica, delle infrastrutture, della qualità urbana e dei servizi alla persona. Un percorso che passa dalla messa in discussione di tre progetti che il Partito Democratico considera strategici per lo sviluppo futuro: il trasferimento della scuola "della Repubblica", la variante del supermercato Macanno e vgs e un netto miglioramento del progetto per il nuovo lungomare. Progetti che vanno rivisti insieme e su cui bisogna fare una riflessione profonda. Il primo passo lo abbiamo fatto e stiamo ora in attesa di un riscontro e di una presa di coscienza collettiva che unisca e tenti per una volta di spingere la politica oltre il limite del singolo interesse e abbia ben chiaro cosa significherebbe consegnare Cattolica al centro destra: sarebbe un disperdere quel patrimonio che sentiamo di aver costruito con anni di sacrifici e valori che la sinistra ha saputo tradurre in fatti concreti".

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