Il premier Conte a Rimini per l'Assemblea di Anci: "Voi sindaci motore pulsante dell'Italia"

Il primo ministro intervenuto sui fondi da destinare alle periferie: "Attraverso confronto e dialogo abbiamo trovato una soluzione"

"Siete il motore pulsante dell'Italia". Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte, a Rimini per l'Assemblea di Anci rivolgendosi ai sindaci. "Siete voi sindaci, che sapete interpretare, soddisfare e farvi portavoce delle esigenze.  Siete punto di riferimento, raccogliete le istanze ma anche le lamentele della cittadinanza", ha aggiunto. Il premier è poi intervenuto sulla questione dei fondi destianti alle periferie: "Attraverso confronto e dialogo abbiamo trovato una soluzione. Io mi ero impegnato e devo ringraziare anche i sottosegretari Giorgetti, Garavaglia e Castelli che mi hanno affiancato e aiutato a risolvere il problema". Dal palco dell'assemblea Anci, sulla pubblica amministrazione, Conte ha sottolineato come "Vogliamo bonificare la giungla degli adempimenti". Sui fondi Ue non spesi è "troppo semplice metterla sulla incapacità degli amministratori. Noi dobbiamo semplificare l'Italia, liberare le risorse e far ripartire l'Italia. Autorizzazioni, permessi e controlli rigorosi ma anche a beneficio degli operatori economici, vogliamo facilitare la vita ai sindaci". Sulla questione della manovra finanziaria Conte ha spiegato come "non è ardita, lo scostamento del deficit è molto contenuto, abbiamo ereditato un deficit all'1,2%" e con lo stop all'incremento Iva si arriva al 2%. Noi siamo partiti da qui, lo scostamento reale del deficit è dello 0,4%.  Adesso sembra che lo spread è diventato l'elemento centrale di tutta la nostra vita economica, sociale e politica. Il presidente del Consiglio, vorrei che fosse chiaro, non si disinteressa dello spread, ma noi dobbiamo lavorare perchè i mercati abbiano fiducia in noi. Dobbiamo fare squadra, sistema. L'Italia è una potenza mondiale, ha solidità nei fondamenti che non appare in altre economie. Manteniamo i nervi saldi, conserviamoci lucidi. Dobbiamo lavorare e auspicare che lo spread scenda ma è necessario un messaggio di fiducia che dobbiamo trasmettere". Così il premier Giuseppe Conte a margine dell'assemblea Anci. "Puntare sulla crescita non può creare allarmismi" ha spiegato riferendosi alla manovra.

BANDO DELLE PERIFERIE - Sull'argomento del bando per le periferie è intervenuto anche il senatore grillino Marco Croatti che ha espresso "grande soddisfazione per le parole del Presidente del Consiglio Conte e del Presidente di ANCI Decaro proprio a Rimini. Le dichiarazioni di oggi del Sindaco Decaro, Presidente di Anci, segnano il termine di un confronto che ha portato i comuni e il governo ad un'intesa importante per il nostro Paese. E che consentirà di portare risorse fondamentali alla nostra città, per far partire finalmente i progetti di riqualificazione di Rimini Nord. Una zona turistica della nostra città importante e dimenticata, da decenni, dalle amministrazioni di centro sinistra che si sono succedute. Ai ringraziamenti di Antonio Decaro e ANCI al governo per aver mantenuto gli impegni, è arrivata la risposta del Presidente del Consiglio Conte che credo sia importante sottolineare: “il Governo continuerà a stare vicino ai sindaci, in ogni frangente e, in particolare, laddove vi sia l'esigenza di interventi straordinari. Lo Stato c'è, è accanto a voi: è il nostro compito" e ancora “voi sindaci siete il motore pulsante dell'Italia”, "le sentinelle dello Stato, i suoi occhi, i suoi arti e ne erano consapevoli anche i padri costituenti"".

"In un primo momento il bando delle periferie era stato fatto slittare al 2020 - conclude Croatti. - L’obiettivo era quello di approfondire, da parte di un governo appena insediato, gli investimenti previsti dal governo precedente. In seguito a questa decisione si è aperta una fase di confronto, anche interna al governo e alla maggioranza, in cui si è arrivati ad una soluzione molto positiva. E zittisce chi strumentalmente e vergognosamente aveva utilizzato questa fase per ciniche battaglie politiche. A partire dal Sindaco della mia città. Che in questa vicenda ha evidenziato, una volta di più, la sua incapacità di dialogare in modo costruttivo nell’interesse della città. A differenza di quanto fatto da tanti Sindaci, a cominciare proprio dal Presidente Decaro, che oggi, al termine di un confronto anche aspro, ha teso la mano al Governo".

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