menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Quartiere 5: "La pedonalizzazione del lungomare di Viserba ha fallito"

L'associazione chiede all'amministrazione comunale la possibilità di far circolare le auto almeno dal lunedì al venerdì

Dopo la posizione di neutralità nella discussione sull’apertura al traffico del lungomare di Viserba il Quartiere 5 entra in scena bocciando la pedonalizzazione dell'area. In una nota stampa Francesco Benvenuti, responsabile territoriale per Viserba di Quartiere 5 e candidato alla presidenza del Comitato Turistico ricorda che "dopo il successo di visitatori della stagione estiva, i commercianti si erano resi disponibili a sperimentare la pedonalizzazione anche invernale del tratto rinnovato di lungomare, accogliendo con favore la forte richiesta che arrivava dai cittadini e da altri operatori turistici. Oggi purtroppo siamo costretti a constatare che l’esperimento è fallito. Con l’accorciarsi delle giornate e l’abbassarsi delle temperature, il persistere dell’emergenza Covid-19, i cantieri molto invasivi del sottopasso e degli altri stralci del lungomare, ci siamo decisi a supportare l’appello che ci hanno lanciato gli amici negozianti del centro di Viserba. In questa fase storica, così complessa non possiamo che appoggiare con ogni mezzo le attività che esistono e resistono nel nostro tessuto urbano e sono parte integrante dell’economia del nostro territorio".

I rappresentati dell'associazione, quindi, hanno preso carta e penna e consegnato all'amministrazione riminese una lettera scritta dai negozianti dove si chiede la circolazione delle auto dal Lunedi al Venerdì, con la chiusura al traffico veicolare durante il week end. "Una richiesta - spiegano nella nota stampa - che come associazione riteniamo ragionevole vista la situazione economica che stiamo vivendo, ma che porti un preciso impegno da parte degli operatori a rispettare e far rispettare dai propri clienti la parte non carrabile del nuovo lungomare. Questa situazione permetterebbe di superare i mesi invernali che sono i più difficili, per tornare ad una situazione di chiusura al traffico nei mesi estivi. Se vogliamo definirci comunità dobbiamo imparare ad aiutare chi è parte integrante del nostro tessuto sociale, facendo un passo nella direzione di salvaguardare posti di lavoro e attività economiche, anche se non ne condividiamo la scelta. Solo con questo spirito potremo far rinascere il nostro borgo marino.”
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Alla scoperta dei luoghi della fede: il viaggio è anche online

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento