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Il "riminese" Massimo Fossati è il nuovo segretario della Cisl Romagna

Massimo Fossati è il primo segretario generale della Cisl Romagna. È stato eletto giovedì con 126 voti su 130 presenti dei componenti del nuovo Consiglio generale scaturito dal Congresso unitario delle tre province romagnole, che si è svolto alla Fiera di Cesena

la nuova Segreteria della Cisl Romagna, da sinistra: Vanis Treossi, Filippo Pieri, il nuovo segretario della Cisl Romagna Massimo Fossati, Antonio Cinosi, Antonietta Aloisi, Daniele Saporetti.

Massimo Fossati è il primo segretario generale della Cisl Romagna. È stato eletto giovedì con 126 voti su 130 presenti dei componenti del nuovo Consiglio generale scaturito dal Congresso unitario delle tre province romagnole, che si è svolto alla Fiera di Cesena. Fossati, 54 anni, nell’Unione territoriale di Rimini ha ricoperto l’incarico di segretario generale dal 2003 a oggi. Il suo curriculum inizia nel 1977 quando comincia a lavorare come operaio presso un’azienda metalmeccanica di Piacenza. Dopo pochi mesi è attivista sindacale, prima nella Flm e poi nella Fim-Cisl.

Nel 1979 fa parte della segreteria provinciale unitaria della Federazione lavoratori metalmeccanici di Piacenza. Nel 1983 a soli 25 anni assume la carica di segretario generale della Fim-Cisl di Sondrio, divenendo così il più giovane segretario generale in Italia. Nel 1990 entra a far parte della segreteria confederale della Cisl di Sondrio, fino al 1997, anno in cui si trasferisce in Friuli Venezia Giulia nel territorio di Pordenone, lavorando nella segreteria della Fim-Cisl.

Nel 1999 torna in Emilia Romagna assumendo la guida della Fim-Cisl di Parma ed entrando successivamente nella segreteria confederale della Cisl fino al settembre 2003, quando viene eletto segretario generale della Ust-Cisl di Rimini. Attualmente è presidente del Csir San Marino / Emilia Romagna / Marche, organismo di cooperazione sindacale transfrontaliera riconosciuta dalla Ces (Confederazione sindacale europea). Fa parte, inoltre, del Consiglio generale nazionale della Cisl.
 
«La Romagna è un sistema di relazioni, di reti di città di medie dimensioni che ha sviluppato reddito e occupazione soprattutto sul settore del manifatturiero, del turismo e dell’agricoltura, riuscendo a creare al contempo un modello di società inclusiva – ha detto Massimo Fossati –. Ora però siamo entrati in una fase nuova a cui dobbiamo rispondere attingendo a tutte le nostre forze, lavorando uniti per rafforzare positivamente dinamiche che già esistono».

Di qui la scelta di intraprendere un difficile ma affascinante percorso di unificazione, prosegue Fossati: «Il nostro progetto parte dall’idea di lavorare insieme per rafforzare il sistema territoriale romagnolo. Un obiettivo da raggiungere con l’apporto di tutti i soggetti sociali, economici e istituzionali. L’idea di Romagna della CISL è, in questo senso, quella di un sistema intelligente al servizio dei cittadini e delle imprese. Un sistema intelligente che si regge sulle interdipendenze tra gli attori e si migliora costantemente grazie allo scambio di informazioni e conoscenze».
 
Fossati ha poi spiegato i punti lungo cui si svilupperà la nuova Cisl Romagna: «Le proposte che abbiamo avanzato nel congresso riguardano quattro direttrici (combattere le disuguaglianze e generare lavoro e innovazione, sostenere le autonomie locali a costruire un efficiente governo del territorio, costruzione di un welfare di territorio, un’economia verde e sostenibile a favore dei cittadini e delle imprese). Questi quattro punti rappresentano i cardini del futuro programma di azione della Cisl Romagna, che va sicuramente meglio declinato nei futuri organismi e che oggi lanciamo quale proposta di lavoro a tutti».
 
Dal punto di vista operativo, «l’impegno assunto dal congresso è quello di stare più vicino ai lavoratori e ai delegati sul territorio e nei luoghi di lavoro, e di offrire un servizio migliore a quanti si rivolgono a noi, attraverso una semplificazione dell’attuale struttura organizzativa». Al suo fianco, nella segreteria della nuova Cisl Romagna siederanno Antonietta Aloisi, Antonio Cinosi (ex segretario generale Cisl Ravenna), Filippo Pieri (ex segretario generale Cisl Forlì-Cesena), Daniele Saporetti e Vanis Treossi.
 
Con il congresso unitario è nata ufficialmente la Cisl Romagna, che unisce i territori delle tre province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. La nuova organizzazione sindacale avrà una sessantina di sedi e rappresenterà oltre 83mila iscritti. La sede legale è in via Renato Serra 15, Cesena. A 30 anni dall’ultima riforma sindacale, si completa così il percorso di rinnovamento nazionale della Cisl che ha l’obiettivo di migliorare i servizi, razionalizzare la struttura e soprattutto essere più presente nei luoghi di lavoro.

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