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Il senatore Croatti (M5S): "Governo retrogrado, nuove trivellazioni in Adriatico contro l'ambiente"

Marco Croatti: "Si tratta di una misura retrograda che ci riporta allo sfruttamento di risorse fossili proprio quando il Paese guardava al futuro"

Molte sono le misure volute dal governo Meloni ritenute dal Movimento 5 Stelle inaccettabili. Tra queste c’è quella che autorizza nuove trivellazioni nei nostri mari e in particolare nell'Adriatico. Un tema su cui interviene il senatore riminese marco Croatti: "Si tratta di una misura retrograda che ci riporta allo sfruttamento di risorse fossili proprio quando il Paese guardava al futuro, incamminandosi con decisione verso una necessaria e urgente transizione ecologica".

"Incredibile la giravolta dell’attuale Presidente del Consiglio che nel 2016 faceva campagna elettorale per convincere gli italiani ad andare a votare al referendum proprio per impedire il rinnovo delle concessioni estrattive. Giorgia Meloni esprimeva la propria ferma condanna alle trivelle, definendole addirittura un aiuto ad alcune grandi lobby e invitava i cittadini italiani a non far passare sotto traccia «un referendum molto importante per la qualità del nostro ambiente e la difesa del nostro mare». Le lobby ora che fine hanno fatto? Sono sparite o semplicemente si sono fatte dei nuovi amici anche in questo Governo?"

Prosegue Croatti: "Rimanendo agli aspetti prettamente numerici del provvedimento ricordo che le stime dell'ex Ministro della transizione ecologica valutavano intorno ai 70 miliardi i volumi delle riserve recuperabili sull'intero territorio nazionale, in terraferma e in mare. Una quantità che nel suo complesso coprirebbe il fabbisogno nazionale per un solo anno. La quantità di gas recuperabile grazie alle previsioni del provvedimento del Governo è stimata intorno ai 15 miliardi di metri cubi in dieci anni, ossia soltanto il 2 per cento del fabbisogno nazionale".

E infine: "Altro aspetto che va evidenziato, e che indica come questa sia una misura che guarda ad un passato che speravamo superato, è che questa misura è in palese contrasto con quanto previsto dal nuovo articolo 9 della Costituzione che,ha inserito nella Carta costituzionale un esplicito riferimento alla tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. L'articolo 9 della Costituzione parla di difesa dell'ambiente, non di difesa delle lobby”.

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