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Ilia Varo (Pd) si dimette da consigliere comunale di Riccione

Eletta da indipendente nella lista del Partito democratico, al suo posto entra in nel Consiglio comunale Fabio Franchini, secondo dei non eletti

Dopo avere lasciato il ruolo di capogruppo a fine febbraio scorso, Ilia Varo lascia definitivamente lo scranno in Consiglio comunale a Riccione dopo essere stata eletta da indipendente nella lista del Partito democratico. "Le competenze e l'esperienze che ha generosamente messo a disposizione in questi anni sono conosciute e apprezzate da tutti", commenta sui social il Pd della Perla Verde, "particolarmente grato" a Varo "perché con lei il gruppo ha saputo unirsi e compiere quel salto di qualità che oggi, nonostante la sua legittima e comprensibile scelta motivata dagli impegni personali, gli consente di proseguire l'esperienza politica amministrativa senza traumi e in totale continuità". La ringrazia personalmente il segretario Riziero Santi, per averlo affiancato "in un periodo particolarmente difficile e delicato". Il testimone di Varo come capogruppo è già nelle mani di Gloria Fabbri, mentre Fabio Franchini, secondo dei non eletti, prenderà il suo posto in Aula.

Sulle dimissioni di Ilia Varo è intervenuto Stefano Paolini (Fratelli d'Italia), che in una nota ha commentato come “Un altro segnale di quanto i rapporti in seno a questa maggioranza a guida Pd siano labili è arrivato. Le dimissioni da consigliere comunale di Ilia Varo, che già aveva lasciato tempo addietro l’incarico di capogruppo, la dicono lunga. La Giunta Angelini conferma una crisi politica evidente, che cerca di tamponare con dichiarazioni illusorie e manifestazioni di forza solo apparenti e ridicole. La Varo, che ricordiamo essere presidente del Gal Valli Marecchia e Conca, bene ha fatto a dimettersi proprio per la contemporaneità con altri incarichi. Anzi, riteniamo che avrebbe dovuto farlo prima. Ma, nei fatti, rimarchiamo lo sgretolamento del progetto di una sinistra che in meno di 2 anni conferma i nostri dubbi e le nostre perplessità: c’era un progetto di guida della città oppure si trattava solo di una spartizione di poltrone? I fatti danno una risposta alla nostra domanda: siamo in presenza, purtroppo, di una coalizione allo sbando, senza riferimenti, che ogni tanto perde qualche figura messa lì forse solo per accalappiare qualche voto in più. La resa dei conti si avvicina e la cittadinanza deve riflettere su questo stato di cose perché le conseguenze di una situazione del genere rischiamo di pagarle tutti noi”.

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