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Incidente mentre si va al lavoro, una proposta di legge per chi si sposta in bicicletta

A sostegno della proposta di legge è nato anche il gruppo Facebook "Al lavoro in bicicletta", che in pochi giorni ha raccolto migliaia di consensi

C'è anche il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti fra i sostenitori della proposta di legge presentata insieme ai colleghi dell'intergruppo parlamentare "Mobilità Nuova - Mobilità Ciclistica" per promuovere l’uso della bicicletta per recarsi al lavoro. Il provvedimento riprende la proposta avanzata dalla FIAB con la campagna "In itinere" e mira a rimuovere le condizioni che complicano il riconoscimento dell'indennizzo per infortunio in itinere se l'incidente avviene su una bicicletta nel tragitto casa-lavoro.

A sostegno della proposta di legge è nato anche il gruppo Facebook “Al lavoro in bicicletta”, che in pochi giorni ha raccolto migliaia di consensi. "La giurisprudenza italiana prevede una tutela assicurativa per chi subisce un infortunio sul posto di lavoro e un'ulteriore copertura nel tragitto casa-lavoro (il cosiddetto 'infortunio in itinere') anche nel caso di utilizzo di un mezzo di trasporto privato, a condizione che sia 'necessitato l'uso' - ricorda Arlotti -. Chi subisce un infortunio nel tragitto, per essere risarcito dall'Inail, deve perciò dimostrare che l'utilizzo della bici era effettivamente necessario, ad esempio per assenza o insufficienza dei mezzi pubblici di trasporto o non percorribilità a piedi del tragitto. In questo la bicicletta è equiparata all'automobile, con la conseguenza che a molti lavoratori ciclisti è stato negato il riconoscimento dell'infortunio dall'Inail poiché avrebbero potuto usare il mezzo pubblico".

La proposta di legge, per la quale sono state raccolte 12 mila firme, prevede quindi l'equiparazione della bicicletta al trasporto pubblico o all'andare a piedi. In particolare si aggiunge all'articolo 12 (Infortunio in itinere) del decreto legislativo n. 38 del 23 febbraio 2000, dopo la frase L'assicurazione opera anche nel caso di utilizzo del mezzo di trasporto privato, purché necessitato, anche l'affermazione che L'uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico.

"Da appassionato ciclista, e avendo già lavorato come amministratore per ampliare la rete delle piste ciclabili di Rimini e promuovere forme di mobiltà dolce come il Piedibus, sono convinto che occorra puntare in modo sempre più diretto su mezzi alternativi all'auto privata - conclude Arlotti -. Oltre ai benefici effetti su ambiente e traffico, l'uso della bicicletta è un elemento fondamentale nel miglioramento degli stili di vita, con conseguenze positive non solo per la salute di chi la utilizza: uno stile di vita sano aiuta la prevenzione con importanti risparmi sulle spese sanitarie".

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