Infrastrutture, collegamento Mestre-Orte. Arlotti: "Occorre andare avanti"

“Alla luce dell’allegato al Def, che rivede l’insieme delle opere strategiche da realizzare – commenta il deputato PD riminese Tiziano Arlotti -, è importante un confronto con le Regioni interessate"

FOTO DI REPERTORIO

"Il Governo proceda nella strategia nazionale individuata con l'allegato infrastrutture del Def 2015 e verifichi la possibilità di portare a compimento il collegamento Orte-Mestre". E’ l’impegno contenuto nella mozione di maggioranza presentata dal Partito democratico e approvata nei giorni scorsi dalla Camera dei deputati, dopo che tra le 25 opere prioritarie dell’allegato al Def 2015 non è stato compreso il corridoio viabilità Mestre-Orte-Civitavecchia. Il provvedimento impegna inoltre il Governo ad avviare interventi urgenti volti alla riqualificazione, al potenziamento e alla messa in sicurezza della superstrada E-45 e della strada statale 309 Romea, valutando la possibilità di trasformarla in un’arteria a percorrenza veloce a basso impatto ambientale.

“Alla luce dell’allegato al Def, che rivede l’insieme delle opere strategiche da realizzare – commenta il deputato PD riminese Tiziano Arlotti -, è importante un confronto con le Regioni interessate e con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio per discutere del futuro del progetto del corridoio di viabilità autostradale dorsale Orte-Mestre. Il collegamento rappresenta per il nostro territorio l'occasione di avere finalmente una connessione su tutta la dorsale Adriatica. Con la E45, la Mestre-Orte è uno dei nodi più importanti per unire la dorsale adriatica a quella tirrenica e completare il sistema autostradale lungo la costa adriatica, anche nell’ottica dell’integrazione con il trasporto intermodale delineato dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e della rete di mobilità europea. Nel rivedere il progetto è importante valutare inoltre nuove soluzioni rispetto al project financing, in parte superato, del progetto pensato nella prima parte anni duemila, e comunque inserendolo nel contesto delle opere strategiche che riguarderanno  gli interventi della macroregione adriatico-ionica ”.
Il corridoio di viabilità autostradale dorsale Civitavecchia-Orte-Mestre che comprende la realizzazione dell'E55, la riqualificazione della E45 e la realizzazione della trasversale Orte-Civitavecchia, è stato a suo tempo inserito nell'elenco delle infrastrutture strategiche della  delibera CIPE del 2001, in conformità a quanto previsto dalla «legge obiettivo» dello stesso anno. Il progetto percorre trasversalmente l'Italia centrale e nordorientale, partendo da Orte (Viterbo) e proseguendo a nord verso Perugia, Ravenna, fino a Mestre, lungo un percorso di 396 chilometri, attraversando cinque regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), mentre un ulteriore segmento è dedicato a connettere Orte a Civitavecchia.

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“L'allegato infrastrutture al Def 2015 individua un mix di interventi da avviare e realizzare nel periodo 2015-2020 ed altri con orizzonte temporale 2030, che abbiano ritorni tangibili per la collettività, selezionate sulla base di una valutazione di coerenza riguardo all'integrazione con le reti europee e territoriali, allo stato di avanzamento dei lavori e alla possibilità di prevalente finanziamento con capitale privato mediante project financing – ricorda Arlotti -. Appare condivisibile e da favorire il metodo individuato dal Governo, che nel proporre un'analisi dei fabbisogni e delle lacune delle infrastrutture di trasporto analizza nel merito l'utilità delle opere inserite nell'elenco delle infrastrutture strategiche attualizzando le priorità, in forza delle trasformazioni economiche e sociali nel frattempo intervenute dal 2001 ad oggi.  Si tratta in generale di ripensare la filosofia e la conseguente efficacia della cosiddetta legge obiettivo, che non sembra aver raggiunto obiettivi fondamentali quali accelerazione degli iter progettuali e attuativi dei grandi progetti strategici e il superamento degli sprechi e della corruzione”.

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