"Io riattivo il lavoro", il Pd riminese aderisce alla campagna

Il Partito democratico di Rimini e i candidati Pd riminesi alle elezioni politiche aderiscono alla campagna "Io riattivo il lavoro", che mira a raccogliere più di 50 mila firme

Il Partito democratico di Rimini e i candidati Pd riminesi alle elezioni politiche aderiscono alla campagna “Io riattivo il lavoro”, che mira a raccogliere più di 50 mila firme per restituire alla collettività i beni e le aziende sottratte alla mafia. Promossa da Cgil, Arci, Libera, Centro studi Pio La Torre, Avviso Pubblico, Confesercenti SoS Impresa, Legacoop e Acli, e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna, la raccolta delle firme proseguirà fino a maggio in tutta Italia.

Il Pd riminese contribuirà alla raccolta mettendo a disposizione i moduli e informando sulla campagna. Una volta raggiunta la quota di firme necessarie il progetto di legge sarà depositato in Parlamento. L’obiettivo è mettere in campo gli strumenti necessari per salvare le aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata e tutelare i lavoratori. I candidati del Pd riminese alla Camera e al Senato condividono questi propositi e assumono nella prossima legislatura l'impegno a portare in Parlamento la discussione sulla Legge di iniziativa popolare.

“Il progetto di legge propone strumenti concreti per aiutare i lavoratori e per l'emersione alla legalità delle aziende – commenta il segretario provinciale del Partito democratico Emma Petitti -. I fatti mostrano che anche nel nostro territorio si sta manifestando un maggiore tentativo di penetrazione della criminalità organizzata nell'economia, anche in rapporto all'andamento della crisi. E' fondamentale il pieno coinvolgimento del territorio nella lotta alle infiltrazioni, anche grazie alla creazi! one di t avoli provinciali in collaborazione con l'Agenzia nazionale dei beni confiscati e le Prefetture per l’emersione alla legalità delle aziende”.

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