Iva cooperative sociali, stop all’aumento. Arlotti: “Buona notizia nella legge di stabilità"

Buone notizie per le cooperative sociali: il temuto aumento dell'Iva dal 4 al 10% non scatterà. A dare l'annuncio è il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti, che anticipa alcuni provvedimenti contenuti nella prima stesura della Legge di stabilità

Buone notizie per le cooperative sociali: il temuto aumento dell'Iva dal 4 al 10% non scatterà. A dare l'annuncio è il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti, che anticipa alcuni provvedimenti contenuti nella prima stesura della Legge di stabilità. “E' una prima, buona nuova dopo il pressing portato avanti con le due mozioni (presentate la prima in luglio e la seconda nelle scorse settimane) per chiedere di scongiurare l'aumento dell'Iva sulle prestazioni socioassistenziali ed educative fornite dalle cooperative sociali – spiega Arlotti -. Stando alla prima formulazione della Legge di stabilità si sta profilando una scelta positiva per mantenere l'Iva al 4% attuale anche sui contratti che saranno stipulati dopo il 31 dicembre di quest'anno, a differenza di quel che prevedeva la Legge di stabilità 2013”.

Si tratta di un risultato importante per un settore che offre servizi di welfare a migliaia di cittadini lavorando per Comuni e Ausl, ricorda il parlamentare. “ È il mondo delle comunità d’accoglienza per giovani o minori, di tanti asili nido, dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili, di aiuto ai lavoratori espulsi dal sistema produttivo, dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Un universo che a Rimini conta ad esempio, con il solo Consorzio sociale romagnolo, una trentina di cooperative associate che danno lavoro a più di 1000 persone, di cui il 40% svantaggiate”.

La seconda buona notizia riguarda i bonus per gli interventi edilizi. “In questo caso la Legge di stabilità riconferma le detrazioni anche per tutto il 2014 - conclude Arlotti -. Un sostegno notevole sia per i cittadini che intendono ristrutturare ed adeguare gli edifici alle norme sull'efficienza energetica, sia per il rilancio dell'attività delle imprese edili e artigiane. Attendiamo ora di conoscere il testo definitivo e ulteriori dettagli della legge di stabilità per rispondere anche alle altre questioni aperte sul territorio riminese, a partire dai frontalieri”.

Soddisfazione anche da parte del deputato Pd riminese Emma Petitti, che era stata tra i firmatari, all'inizio di ottobre, di un'interrogazione in materia presentata in Commissione, rivolta al ministero dell'Economia e a quello del Lavoro e politiche sociali. “Il Governo ha accolto la nostra richiesta – evidenzia la parlamentare -, in un momento cosi delicato l’aumento dell’Iva dal 4 al 10% avrebbe potuto provocare una vera voragine nei servizi, un incremento del 150% che avrebbe messo in ginocchio centinaia di cooperative del settore socio-sanitario ed educativo, col rischio concreto di una considerevole perdita di posti di lavoro. Accogliamo quindi con soddisfazione le previsioni della Legge di stabilità nella parte che riguarda questo problema, mantenendo al 4% l'Iva per le prestazioni di servizi socio-sanitari ed educativi resi dalle cooperative sociali, anche in considerazione del fatto che l'Europa riformerà prossimamente il regime Iva complessivo”.

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