"L'Anagrafe Regionale degli Assistiti dell’Emilia-Romagna fa acqua da tutte le parti"

A segnalarlo è Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione alla Giunta sui numerosi disservizi

Pazienti la cui iscrizione è scomparsa dall’oggi al domani, fasce di reddito sbagliate, persone decedute da mesi che nonostante ciò continuano ad essere assegnate ai medici di famiglia. L’integrazione tra la banca dati dell’AUSL Romagna e l’Anagrafe Regionale degli Assistiti dell’Emilia-Romagna fa acqua da tutte le parti. A segnalarlo è Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione alla Giunta sui numerosi disservizi che stanno riguardando il collegamento tra i due sistemi che sarebbe dovuto andare a regime dallo scorso settembre ma che ancora oggi presenta numerose criticità, in parte segnalate anche dal Simet, il sindacato italiano medici del territorio.

“L'AUSL Romagna spergiurava che l’Anagrafe Regionale Assistiti dell’Emilia-Romagna e l’unificazione con quelle di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna avrebbero portato semplificazione e miglioramento organizzativo – spiega Raffaella Sensoli – E invece al momento si registrano diverse criticità. Per esempio ci sono moltissimi pazienti che si sono visti improvvisamente cancellare dall’anagrafe, appesi in una sorta di limbo. Altri per i quali sono state cancellate le fasce di reddito o le esenzioni con l’effetto che si sono trovati a pagare farmaci ed esami con cifre sballate”. E poi c’è il caso più paradossale, cioè quello che riguarda i pazienti deceduti da oltre tre mesi rimasti in carico al medico titolare della scelta, creando così un danno visto che i medici non potranno accogliere nuovi pazienti perché in teoria avrebbero già raggiunto la quota massima nei loro registri.

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“Visto che sono passati più di quattro mesi dall’entrata a regime di questo sistema crediamo che casi di questo tipo non siano più tollerabili – conclude Raffaella Sensoli – Per questo chiediamo alla Regione sia di intervenire al più presto per risolvere queste situazioni e soprattutto di invitare l’AUSL Romagna a rimborsare i cittadini che hanno dovuto subire i disservizi più gravi. In ogni caso ci aspettiamo che questi i vertici dirigenziali dell’AUSL vengano valutati anche su questo caso”.

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