L'Idv contro la fusione di Hera-Acegas

"L'azienda HERA era per noi, risulta inadempiente. Le risorse della multi-utility dovrebbero esser in primis impiegate per migliorare il servizio e rispondere con efficacia alle problematiche dei cittadini"

"L'azienda HERA era per noi, risulta inadempiente. Le risorse della multi-utility dovrebbero esser in primis impiegate per migliorare il servizio e rispondere con efficacia alle problematiche dei cittadini, ma pare proprio che così non sia. HERA, società a gestione in maggioranza pubblica, dovrebbe far ricadere sul territorio i suoi interessi. Questa sarebbe la sua mission di una partecipata”: è il dissenso sulla fusione tra Hera e Acegas che viene dall' IDV di Rimini, sia il gruppo provinciale e comunale.

“Invece, gli investimenti per i lavori di manutenzione e rinnovamento delle reti per ridurre le perdite di acqua sono stati ampiamente insufficienti, nonostante gli utili fatti dall'azienda con le care bollette pagate dai cittadini. Se questo non bastasse, l'aumento dell'indebitamento derivato dalla fusione, prefigura uno scenario che indirizza l'azienda a una costante e progressiva privatizzazione: trattandosi di servizi pubblici essenziali come l'acqua, per noi è inaccettabile in quanto disattende la volontà espressa tramite il referendum nazionale sull’acqua pubblica quindi anche dei cittadini riminesi. L'Italia dei Valori di Rimini, cosi’ come già espresso dall'IDV di Bologna, ribadisce categoricamente la sua posizione contraria alla fusione.”

“Va aggiunto che forse Hera non dice tutto ciò che si cela dietro a questa fusione. La triste realtà è che una volta conclusa l'operazione, la quota del patto di sindacato controllata dai Comuni emiliano-romagnoli scenderà ben sotto al 50%. Contando sempre meno nella bilancia azionaria, i Comuni emiliano-romagnoli, che già oggi si ritrovano più che protagonisti vittime delle decisioni del management Hera, con la fusione saranno ancora più deboli e impossibilitati a riequilibrare gli indirizzi aziendali. Al contrario di quel che da troppo tempo sta succedendo, si rende necessaria ed urgente una inversione di tendenza che oltre all'attenzione verso la produzione di utili, si rivolga alla soluzione delle criticità presenti sui territori nonché, possibilmente, ad attuare una politica di contenimento delle tariffe e riduzione dei costi aziendali. L'Italia dei Valori come sempre vuole tutelare l'interesse dei cittadini, per questo riteniamo che la fusione tra Hera ed Acegas non solo non porti a nessun beneficio – quanto meno alla comunità - ma anzi, mette in pericolo la territorialità e la governance di una azienda che è nata, cresciuta e si è sviluppata grazie alle risorse prelevate alla nostra comunità. Pertanto, considerata la situazione presentata oggi dalla dirigenza Hera in udienza conoscitiva, non possiamo far altro che dichiararci contrari alla fusione, e in tale direzione andrà il nostro voto”.

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