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L'onorevola Arlotti sulla dismissione delle quote di Uni.Rimini

"Per l'Università di Rimini sarebbe letale un disimpegno nei confronti di UniRimini da parte delle istituzioni e delle imprese del territorio"

 "La crisi che si è determinata a partire da quella finanziaria e bancaria ha determinato una drastica diminuzione di contributi che rischia di ridimensionare l'attività degli atenei - spiega l'onorevole Tiziano Arlotti. - Per l'Università di Rimini sarebbe letale un disimpegno nei confronti di UniRimini da parte delle istituzioni e delle imprese del territorio, a maggior ragione in un contesto in cui il sistema bancario locale, a partire dalla Fondazione Carim, ha sempre assicurato un contributo notevole alla società di gestione del polo riminese".

"Ricordo - prosegue il parlamentare del Partito Democratico - che la cittadella universitaria riversa annualmente sul nostro territorio una ricchezza di circa 17mln di euro all'anno, di cui beneficia il tessuto economico, con un effetto di trascinamento per l'intero territorio. Oggi il campus riminese ha 19 corsi di laurea di cui 11 triennali, 7 magistrali e 1 a ciclo unico. Nel 2016 erano 4.751 gli studenti iscritti a Rimini (di cui il 11,07 % stranieri) e sono stati 1.689 gli immatricolati nell’anno accademico 2016/2017, circa il 10% in più rispetto al precedente. Circa 500 aziende sono convenzionate per i tirocini formativi con l'Università di Rimini, con buoni risultati occupazionali degli studenti. Ad oggi, però, sono solo 400 i laureati che trovano lavoro nel territorio riminese sui 1500 che conseguono ogni anno il titolo nella nostra Università".

"Le recenti vicende che stanno interessando la Cassa di Risparmio di Rimini - conclude Arlotti - richiedono perciò particolare attenzione e coinvolgimento da parte dei soggetti che hanno manifestato l'intenzione di acquisire l'istituto di credito, radicato da oltre 170 anni nel territorio. Auspichiamo quindi che, come accaduto in altri territori in cui tali soggetti hanno garantito il proprio apporto a realtà da cui gli enti pubblici si sono invece disimpegnati, anche a Rimini chi acquisirà Carim si faccia carico di temi importanti per le imprese e l'occupazione, a partire da un diretto sostegno all'Università".

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