L’Unione dei Comuni Valmarecchia si riorganizza in alta e bassa valle

Resteranno quattro i servizi associati obbligatoriamente ai dieci Comuni: oltre all’Informatica almeno tre le funzioni fondamentali da conferire

L’Unione dei Comuni Valmarecchia intraprende una strada nuova e dà il via libera alla creazione di due sub-ambiti con autonomia gestionale: uno della bassa e uno dell’alta valle. È l’inizio di un percorso, quello dell’approvazione del relativo atto di indirizzo deliberato martedì 29 settembre in Consiglio dopo aver ottenuto il parere favorevole delle Giunte comunali, che conclude una serie di approfondimenti a 360 gradi durati mesi. Analisi e studi di sostenibilità finanziaria che hanno riguardato varie possibilità, a partire da quella di un’eventuale doppia Unione che ricalcasse geograficamente le precedenti Comunità Montane e che trova però un ostacolo nella normativa vigente.
 
Il tavolo tecnico – che fra i soggetti coinvolti vede anche la Regione – ha quindi sottoposto agli organi dell’Unione e ai singoli Comuni diverse soluzioni, focalizzandosi su quella che individua nei sub-ambiti la strada scelta, in attesa delle modifiche legislative annunciate dalla stessa Regione Emilia-Romagna fra gli obiettivi di mandato. Il primo metterà insieme Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana (con la possibilità per Bellaria Igea Marina di entrare a farvi parte), il secondo comprenderà Novafeltria, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, San Leo, Maiolo, Talamello e Casteldelci.
Con questa riorganizzazione, che si dovrà ora articolare nei contenuti, oltre all’Informatica – che resta un servizio comune per statuto – saranno almeno tre i servizi obbligatori gestiti in forma associata fra tutte dieci le realtà (saranno gli stessi Comuni a individuarli collegialmente), mentre ciascun sub-ambito potrà decidere al proprio interno quali e quanti servizi continuare a gestire “in proprio”, individuandone organizzazione e coperture finanziarie in piena autonomia, anche se il bilancio continuerà a essere unico. Questo per poter dare risposte più rapide ed efficienti a territori che hanno per natura esigenze differenti.
 
Per far sì che la “nuova” Unione possa entrare in funzione dal 1° gennaio 2021, l’atto di indirizzo approvato martedì prevede la creazione di gruppi di lavoro tecnico-politici incaricati di individuare tecnicamente il percorso di riorganizzazione: si potranno ad esempio aggiungere nuovi servizi, scegliere di non associarne più alcuni, ritarare o meno i criteri di ripartizione delle quote e il fondo di solidarietà. Saranno inoltre costituite due Conferenze dei sindaci dei sub-ambiti, organi con funzione propositiva-consultiva che oltre ad agevolare questo percorso, forniranno poi gli input interni per la gestione dei servizi. Una volta ultimato il lavoro preparatorio, la riorganizzazione tornerà poi sul tavolo dell’Unione per il pronunciamento e il via libera deliberativo dei suoi organi.

Il commento del segretario provinciale del Partito Democratico Filippo Sacchetti

“Pensavo di essere su ‘Scherzi a parte’ - commenta il segretario provinciale del Partito Democratico Filippo Sacchetti -  invece oltre a essere tutto vero è anche oneroso per le tasche dei cittadini in un momento già di grande difficoltà per cause eccezionali e in cui a ogni livello si cercano soluzioni per razionalizzare i servizi gravando meno sulle tasche dei contribuenti”. Nel commentare positivamente il percorso di riorganizzazione interno con creazione di due sub ambiti con autonomia gestionale e finanziaria da parte dell’Unione dei Comuni Valmarecchia Sacchetti “evidenzia” quanto accaduto in due delle dieci realtà del territorio.

“Il sindaco di San Leo Leonardo Bindi - spiega il segretario dem - ha convocato a stretto giro di posta il consiglio comunale tre volte per ottenere il quorum necessario a deliberare l’uscita dall’Unione, tre sedute che hanno costi che gravano sulla comunità e al termine delle quali ha estromesso dalla sua giunta l’assessora del Pd Francesca Mascella “rea” di aver votato in ogni occasione contro i suoi desiderata. Bene, a distanza di poco più di un mese, il primo cittadino ha approvato in giunta l’atto di indirizzo per il via libera ai sub ambiti e si è impegnato con una lettera inviata all’Unione a riconvocare lo stesso consiglio comunale entro ottobre con all’ordine del giorno la revoca della fuoriuscita dall’ente. Quando il populismo e gli ‘ordini di scuderia’ fanno a pugni con la realtà, mi verrebbe da dire considerata la caparbietà con cui da più parti gli si evidenziava l’impossibilità di continuare a garantire certi servizi con il solo bilancio comunale. E ora che farà il sindaco, inserirà nuovamente Mascella nella squadra di governo?” incalza Sacchetti, che si toglie un sassolino anche nei confronti del capogruppo della minoranza di Sant’Agata Feltria Paolo Ricci: “La scorsa settimana, dopo un mio intervento sulla viabilità di vallata in cui mi rivolgevo allo stesso Bindi dicendo che per parlare di temi comuni e Recovery Fund cond andava facendo bisogna stare ai tavoli comuni quali appunto l’Unione, il buon Ricci ha pensato bene di prendere le difese del ‘collega di bandiera’ ricordandomi che il suo Comune aveva deliberato all’unanimità la stessa fuoriuscita e fosse governato da un sindaco del Partito Democratico. Gli risposi che ritenevo un errore quello compiuto dal primo cittadino del mio partito e oggi scopro che a distanza di appena cinque giorni, lunedì 28 settembre, l’intero consiglio ha votato ancora all’unanimità a favore della revoca del precedente pronunciamento. Cose da Scherzi a parte, se come detto a pagarne le conseguenza non fossero poi i cittadini…”.

Lista civica PenSa-Una Mano per Santarcangelo

"Un atto che rispetto al quadro attuale a nostro avviso rappresenta un passo in avanti, maturato al termine di un approfondito e delicato percorso istituzionale - il commento della Lista civica PenSa-Una Mano per Santarcangelo. - Nonostante le difficoltà incontrate (tra cui la fuoriuscita unilaterale dallUnione da parte di SantAgata Feltria e San Leo e limpossibilità di procedere immediatamente con leventuale istituzione di due Unioni), con la delibera approvata ieri usciamo dal rischio concreto di un immobilismo istituzionale che avrebbe aggravato ancor di più le evidenti difficoltà che lUnione Valmarecchia sta affrontando. La creazione dei sub-ambiti interni, infatti, ha lobiettivo di snellire il processo di governance, offrendo la possibilità di una programmazione più coerente alla necessità dei territori. Questo dovrebbe consentire una gestione più efficiente di alcune deleghe, come la Polizia locale, nella cornice di un territorio più omogeneo, come è per noi quello della bassa Valmarecchia (ambito del quale faremo parte assieme ai Comuni di Verucchio e Poggio Torriana)". 

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"Siamo consapevoli - concludono dalla lista civica - che questi benefici non saranno automatici né scontati. Il percorso è solamente allinizio. Per questo continueremo a dare il nostro contributo propositivo (anche attraverso il nostro consigliere Patrick Wild, eletto nel consiglio dellUnione) in maniera costruttiva allinterno delle sedi istituzionali, a differenza di quanto fatto dalle opposizioni santarcangiolesi. In un anno dal loro insediamento, infatti, i consiglieri di opposizione (Samorani di Un Bene in Comune e Stanchini della Lega) non hanno mai partecipato alle sedute consiliari, né giustificato le loro assenze (se non tramite i giornali) e alla fine sono stati dichiarati decaduti. Quando saranno chiamati dai propri elettori a spiegare come vengono investiti i fondi per i servizi sociali o come è organizzata la polizia municipale  due tra le deleghe di competenza dellUnione  cosa risponderanno? La realtà è che gli assenti hanno sempre torto".
 

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