La Camera approva il decreto sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazionI

E' stato approvato alla Camera il decreto sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, che ora torna al Senato

E' stato approvato alla Camera il decreto sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, che ora torna al Senato. "Si tratta di un passo avanti importante - spiega il deputato PD riminese Emma Petitti - in particolare per le risorse destinate a affrontare il problema del precariato nel pubblico impiego, anche in vista del prossimo avvio dell'iter del disegno di legge sul superamento delle Province elaborato dal ministro Graziano Delrio, su cui vigileremo. Per noi in entrambi i casi la priorità è tutelare i dipendenti e difendere i servizi nel percorso di razionalizzazione e riforma, e vigileremo attentamente. La questione interessa da vicino sul nostro territorio oltre un centinaio di precari della PA, tra cui ad esempio quelli della Provincia di Rimini: dobbiamo garantire il più possibile continuità e qualità dei servizi ai cittadini e al territorio, nonché stabilità ai contratti di lavoro a tempo determinato per evitare la dispersione di competenze e risorse importanti".

Il decreto introduce disposizioni volte a rafforzare il principio per cui il lavoro flessibile nelle PA è permesso esclusivamente per rispondere a esigenze temporanee o eccezionali, e conseguentemente a sanzionare più rigorosamente la stipulazione di contratti che non derivino da un reclutamento tramite concorso. Il provvedimento inoltre intende favorire l'immissione in servizio dei vincitori e degli idonei dei concorsi con graduatorie vigenti e a bandire nuovi concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, riservati a chi, in virtù di contratti a termine, abbia maturato un certo numero di anni di servizio alle dipendenze di una PA.

"Questo decreto è importante per assicurare che la “stabilizzazione" del personale assunto a tempo determinato presso le Pubbliche Amministrazioni possa essere applicata anche dalle Province - conclude Petitti -. La Provincia di Rimini ha ancora in carico numerosi precari, la maggior parte dei quali hanno raggiunto o stanno per raggiungere il limite massimo di 36 mesi di possibile utilizzo, e sono quasi tutti presenti in graduatorie di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato. La nostra azione alla Camera si è caratterizzata per il rafforzamento delle disposizioni che consentono la stabilizzazione dei lavoratori, per mantenere il più possibile inalterati i servizi alla collettività e la realizzazione di attività progettuali".

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