"La delusione degli operatori del porto mette a nudo i primi intoppi di questa Amministrazione"

Sulle questioni relative alla ristrutturazione del porto si misureranno le prime capacità amministrative di questa Giunta che fino ad oggi si è dedicata più al “look” che alla sostanza.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Sulle questioni relative alla ristrutturazione del porto si misureranno le prime capacità amministrative di questa Giunta che fino ad oggi si è dedicata più al “look” che alla sostanza.

Grazie anche all’interessamento mio e del collega Piva la scorsa legislatura la Regione ha stanziato i fondi per l’avamporto. Sia per il primo stralcio, già realizzato che per il secondo, ancora da  realizzare.

Ora spetta al Comune completare celermente il monitoraggio dell’impatto della prima struttura e provvedere al progetto esecutivo del secondo braccio per completare la messa in sicurezza del porto.  Speriamo che tali incombenti burocratici non durino anni ma mesi.

Certo che l’esperienza del nuovo mercato ittico e della riqualificazione dei cantieri navali non ci lascia tranquilli. Gli operatori interessati, dopo essersi accollati ingenti spese di progettazione sono ancora in attesa di un pronunciamento del Comune che pare non avere alcuna fretta.

La nuova Amministrazione nel suo programma di mandato parla di aggiornare i tempi della macchina amministrativa alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori, ma il fatto che gli operatori del porto non siano stati neppure ricevuti dal nuovo Sindaco, ripropone più i canoni della prima Repubblica con i politici chiusi nella loro torre d’avorio, che non quelli di una amministrazione efficiente e  moderna.
 

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