La denuncia di Marzio Pecci (Lega): "Il concorso è stato viziato"

Nel mirino del capogruppo del carroccio in consiglio comunale le procedure per assegnare due posti di Istruttore Direttivo informatico

A denunciare il vizio procedurale con cui il Comune di Rimini, tramite concorso, ha assegnato 2 posti di Istruttore Direttivo informatico è il capogruppo della Lega in consiglio comunale Marzio Pecci che, oltre a ricostruire la vicenda, ha presentato un'interrogazione al sindaco Gnassi per accertare che tutto si sia svolto regolarmente. La selezione era iniziata lo scorso 18 giugno quando, al palazzetto dello sport, si erano presentati 97 candidati che al termine delle due prove scritte si erano scremati fino a rimanere solo in 7. "Di questi - spiega Pecci - solo sei dei candidati ammessi alla prova orale hanno superato la selezione, mentre l'unico escluso risulta essere il candidato più giovane. Purtroppo il candidato più giovane sembra essere quello maggiormente titolato dato che è in possesso della laurea breve in "ingegneria e scienze informatiche"; è iscritto al 1° anno del corso di laurea magistrale; parla e scrive correttamente la lingua inglese ed ha già progettato una applicazione/programma informatico per la gestione del personale di una importante  azienda del territorio, ma ciò non è bastato per superare la prova orale ed allora bisogna capire cosa è successo".

Ed è proprio la procedura per l'orale che ha fatto sollevare alcuni dubbi. "La prova che avrebbe dovuto tenersi nella sala del consiglio comunale aperta al pubblico - prosegue Pecci - risulta essersi, invece, svolta nella sala chiusa al pubblico.
Purtroppo questa situazione e condizione viola i principi di trasparenza, di pubblicità e di imparzialità che sono diritti garantiti dalla Costituzione. Noi abbiamo sempre detto che in questo Paese non solo sosteniamo la regola "prima gli italiani", ma diciamo anche: "Prima i Primi" perché il “sapere” va difeso, premiato e riconosciuto. Tutti i giorni ci lamentiamo della fuga dei cervelli, ma non difendiamo quelli che vorrebbero restare nel nostro Paese. La sfida digitale la possiamo vincere solo se investiamo  sulle persone “capaci”. Nel caso di specie ciò non è avvenuto a causa della negligenza della Commissione ed allora di fronte alle plurime violazioni che sembrano essersi consumate e che hanno fatto perdere alla comunità riminese una persona capace, giovane e motivata".

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E' per questo motivo che il capogruppo della Lega ha presentato un'interrogazione al sindaco per conoscere quali sono le ragioni per le quali la prova orale si è svolta a porte chiuse. Per quale ragione gli ingressi di accesso alla sala del consiglio comunale di Corso D’Augusto, 154 e di via Solferino sono rimasti chiusi. Per quale ragione non sono stati indicati nei luoghi di accesso descritti nel bando le eventuali variazioni di sede dove venivano svolte le prove orali.  Perché è stato nominato Presidente di Commissione d'esame un dipendente comunale privo di adeguati titoli dato che è inconcepibile che un perito elettronico, che conosce la lingua inglese a livello scolastico, esamini un candidato laureato in scienze informatiche che parla e scrive la lingua inglese correttamente. Quanti incarichi sono stati conferiti negli ultimi cinque anni al Perito. Per quale ragione la componente esterna della Commissione risulta essere Responsabile dell'agenda digitale presso il comune di Reggio Emilia, mentre l'autorizzazione ex art. 53 del D. Lgs. 165/2001 risulta essere stata acquisita dal comune di Cesena. Per quale ragione sul sito del comune nella pagina del concorso di cui all'interrogazione non risulta essere allegato il provvedimento di nomina della commissione. Se dal curriculum del perito non si evince alcuna attività di progettazione e sviluppo software per la quale si richiede il titolo di studio della laurea non bastando un corso di una giornata a Bologna con visita al museo egizio, per quale ragione, nel conferimento dell’incarico U.O. Gestione Sistema  Informativo da parte del Segretario Generale, lo si individua per lo svolgimento della funzione di progettazione e sviluppo software.

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