La Giunta approva il piano delle performance

Una sintesi, ispirata ai principi di trasparenza, intelligibilità, veridicità e verificabilità dei risultati, che illustra, insieme a una serie di dati di contesto interno ed esterno, i risultati raggiunti

E’ stata approvata dalla Giunta comunale la “Relazione sulle performance” per l’anno 2011, uno strumento in grado di integrare in una visione di insieme tutti i numerosi documenti di programmazione dell’attività dell’ente, mediante il quale l’Amministrazione illustra i risultati ottenuti nel corso dell’anno precedente, previsto, ma non obbligatorio, dal Decreto “Brunetta”.

Una sintesi, ispirata ai principi di trasparenza, intelligibilità, veridicità e verificabilità dei risultati, che illustra, insieme a una serie di dati di contesto interno ed esterno, i risultati raggiunti. Oltre a rilevare gli eventuali scostamenti registrati, il documento dà indicazione delle cause e delle misure correttive da adottare. Tutto ciò al fine di migliorare la capacità dell’Ente nella programmazione, nella raccolta dei dati, per far conoscere ai cittadini le proprie molteplici attività e l’efficienza ed efficacia raggiunta dai propri servizi.

L’analisi delle performance parte dal contesto interno e esterno all’ente, per poi giungere alla rendicontazione del Piano Esecutivo di Gestione, ai risultati della programmazione operativa e dell’attività complessiva. Nello specifico è stato completamente realizzato il 76% dei 54 obiettivi presenti nel Peg 2011, mentre il 22% è stato parzialmente realizzato e il 2% solo avviato. Un dato che deve essere letto sia alla luce delle difficoltà di portare avanti investimenti frenati dai vincoli del patto di stabilità, sia all’evoluzione degli orientamenti amministrativi, che si sono modificati a seguito delle elezioni amministrative. Infatti, in alcuni casi, la concezione originaria dei progetti è stata modificata per essere inserita nel quadro programmatico della nuova amministrazione come, ad esempio, nel caso degli interventi nel centro storico, ricomposti in un progetto più ampio quale quello delle “nuove piazze”, o come è avvenuto per i progetti sul lungomare o via Tiberio, inseriti nel “master plan” che si sta costruendo sull’anello verde.

Dei 49 progetti presenti nel Programmazione operativa (Pdo) l’86% degli obiettivi è stato pienamente raggiunto, il 10% parzialmente, mentre il 4% solo avviato. Si tratta di programmazione operativa che ha per oggetto obiettivi di minore rilevanza e strategicità rispetto al Peg che si caratterizza per innovazione, risultati economico-finanziari, miglioramento dei processi interni e capacità di produrre servizi ed erogare prestazioni con un forte valore per l’utenza.

Oltre al monitoraggio e alla rendicontazione finanziaria dei singoli progetti e iniziative, il Comune di Rimini effettua l'analisi e la misurazione della "produzione" complessiva dell'Ente. Una gamma enorme ed estremamente differenziata di attività e servizi che il Comune fornisce ai cittadini che va, solo per citare alcuni parziali esempi, dai servizi di nido e scolastici ai prestiti librari, dagli eventi culturali, sportivi e turistici alla vigilanza urbana, dalle attività amministrative vere e proprie (autorizzazioni, permessi, certificati, ecc) all'assistenza agli organi che costituiscono espressione della rappresentanza popolare. Con un sistema collaudato da anni, il Comune di Rimini - cosa che non avviene in tutti gli enti - quantifica tutta la "produzione" dell'ente e quanto personale (trattandosi in generale di attività tutte "labour intensive") è stato impiegato per realizzarla.

I dati dell’attività complessiva dell’ente, sia di routine che progettuale, sono in significativa ascesa, crescendo nel 2011 del 6,1%, nonostante la diminuzione del personale in servizio, e quindi delle ore complessive lavorate (1.700.489 ore dell’anno 2011 contro 1.778.659 dell’anno 2010 e 1.848.757 dell’anno 2009), e il netto calo registrato nel 2011 nella spesa per incarichi esterni.

Un capitolo a parte, seppur di sintesi, è dedicato ai lavori pubblici dal Piano delle performance che per le proprie caratteristiche mal si presta a una rendicontazione in grado di fornire un quadro sufficientemente esaustivo delle attività relative alla realizzazione delle opere pubbliche, sia perché l’andamento di tali attività si svolge su un arco temporale di norma superiore all’annualità, sia perché molte attività sono rappresentate nel programma in voci omnicomprensive.

Tra i capitoli da segnalare quello del bilancio di genere, uno strumento di governo mirato a sostenere gli amministratori pubblici nello sviluppo di politiche che tengano conto della differenza tra uomini e donne - al 31.12.2011, infatti, sono 74.672 le donne su una popolazione residente di 143.321 persone - e rispondere alle situazioni di disparità sociale per un’equità nei confronti di tutti i cittadini. Oltre alle spese, il capitolo analizza anche in un’ottica di genere il personale dipendente, che, su 1.181, dipendenti risulta suddiviso in 792 donne (67,06%) e 389 uomini. Un rapporto che si rafforza nettamente nelle categorie degli esecutori e collaboratori, che, anche se non con la netta preponderanza registrata nelle categorie precedenti, si conferma tra gli istruttori direttivi e funzionari, mentre si rovescia nella dirigenza, anche se il divario di genere nella categoria dirigenziale è andato diminuendo negli ultimi anni, dove maggiore è la componente maschile: 12 dirigenti uomini pari al 57,14% contro 9 dirigenti donne pari al 42,86%. All’interno della categoria contrattuale D Istruttore Direttivo, risultano numericamente maggiori le donne titolari di posizione organizzativa.

Il Piano delle performance è pubblicato integralmente sul sito www.comune.rimini.it nelle pagine dedicate alla trasparenza, valutazione e merito.

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