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" La tradizione enologica a Santarcangelo non può essere messa in discussione"

È quanto afferma il candidato sindaco Domenico Samorani

"La tradizione enologica a Santarcangelo non può essere messa in discussione solo per l’ennesimo inchino reverenziale a Rimini. L’ultimo esempio è la clamorosa e silenziosa decisione dall’attuale amministrazione comunale di escludere Santarcangelo dalla prestigiosa Associazione “Città del vino". Questa iniziativa, inizialmente costruita per diventare un marchio forte della nostra terra è stata invece picconata da chi doveva valorizzarla per motivi politici".

È quanto afferma il candidato sindaco Domenico Samorani, che parla di "una decisione che ha indignato non solo i tanti produttori vitivinicoli della zona, ma che ha scatenato la reazione di un esperto del settore quale il professor Alfredo Monterumisi, “Ambasciatore Città del Vino d’Europa”. Anche il professore non condivide affatto questa assurda decisione che priva tutto il nostro territorio di un ambizioso progetto economico e di qualità. Dopo vent’anni – sottolinea Monterumisi – si sta cercando inspiegabilmente di cambiare anche il nome all’importante manifestazione enogastronomica nazionale “Calici di Stelle”, un marchio di proprietà di “Città del Vino” e del “Movimento Turismo del Vino”, associazioni nazionali che l’hanno fatta diventare famosa, per poi essere copiata da molte località come è avvenuto a Rimini con Passaggi di Vino”".

"Alla radice del nostro progetto civico c’è la valorizzazione delle risorse e dei progetti di tutti coloro che hanno a cuore il bene della città quindi di tutti, a prescindere dai distintivi. Pertanto ci impegnano a restituire immediatamente il ruolo che merita Santarcangelo nel settore enologico, per promuovere al meglio i frutti della produzione vitivinicola ottenuti grazie alla professionalità di aziende, cantine e vigneti di indiscussa qualità. Il vino è una componente fondamentale dell'enogastronomia che è uno dei principali biglietti da visita della nostra città - commenta Samorani -. Corre la massima attenzione all’intero processo di produzione e commercializzazione è l’impegno che assumiamo a dispetto di una scelta fatta solo per questioni meramente politiche e di sudditanza al riminese. La vallata e il suo cuore, Santarcangelo, non possono permettersi di perdere l’espressione di un settore che qualifica l’intera provincia, conquistato con tanti anni d’impegno e di duro lavoro. E’ fondamentale quindi tornare a prendere parte e collaborare attivamente con un’eccellenza quale l’associazione “Città del Vino” e promuovere eventi e attività che coinvolgano tutti gli operatori del settore e gli amanti del vino".

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