Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Lavori a Rimini nord, Ravaglioli (Lega): "Danni irreversibili al turismo"

Il leghista punta il dito contro il lungomare e guarda in particolare alle zona di Viserbella e Torre Pedrera

I lavori sul lungomare di Rimini Nord finiscono nel mirino anche di Alessandro Ravaglioli della Lega, che da tempo ha dato la sua disponibilità a cadidarsi alle prossime elezioni a Rimini. Il centrodestra ancora non ha sciolto le sue riserve e al momento ancora non c'è un candidato che trovi l'appoggio di tutta la coalizione. In attesa di responso, Ravaglioli va avanti con la sua campagna sul territorio e guarda dritto ai lavori che in queste ultime settimane stanno facendo infuriare tanti operatori turistici. "I lavori eseguiti sul lungomare di Rimini nord hanno provocato danni irreversibili per il Comune di Rimini, afferma Ravaglioli.

Secondo il leghista i lavori sono "sbagliati sotto il profilo edile con materiali inadatti ma soprattutto senza una regia urbanistica ed un piano della mobilità e dei parcheggi a monte. Un fiume di soldi davvero buttati alle ortiche, con un progetto da rifare completamente per il quale ci vorranno non meno di 5 anni anche solo per realizzare eventuali parcheggi scambiatori a monte della ferrovia. In particolare mi riferisco alle frazioni di Viserbella e Torre Pedrera dove il Psc zonizza tutta l’area a monte della ferrovia quale “Territorio rurale ad alta vocazione produttiva agricola” e quindi per concretizzare un’eventuale piano della sosta (ad oggi neppure abbozzato) occorrerebbe addirittura una variante al Psc con un tempistica di realizzazione stimabile in non meno di 2 anni". Nella frazione di Viserba e Rivabella invece si sarebbe potuto agire sin da subito (anche se con scarso margine di manovra) con una modifica al solo Rue, ma nulla è stato fatto".

Ravaglioli guarda alla tempisticica e spiega che "leggi alla mano per l’esecuzione dei parcheggi potrebbe servire un anno per la redazione del Piano della mobilità e della sosta, che ad oggi non c’è". E, ancora: "Variante urbanistica a mezzo di accordo programma con tanto di procedura semplificata con progetto di opera pubblica 2 anni; reperimenti finanziamenti pubblici più sottoscrizione accordi pubblici-privati, 1 anno
e un anno per bandi di gara e lavori. Quando lasciai il Consiglio Comunale nel 2016 si parlava proprio dell’esigenza di questa variante come supporto essenziale per lo sviluppo del progetto del Parco del Mare, ma poi tutto fu lasciato cadere nel vuoto. Sembra non esservi alcuna volontà politica se non quella di dare seguito ad una posizione ideologica sulla mobilità che vorrebbe essere innovativa ed ecologica ma nella sostanza ci riporta al medioevo".

Continua Ravaglioli: "A livello teorico si sarebbe anche potuta ipotizzare una parte di città a Rimini nord del tipo Zermat, dove vai in vacanza lasciando l’auto ad una stazione treni con mega parcheggio scambiatore e poi con navette elettriche i turisti vengono portati agli hotels per una vacanza senza auto, ma tutto questo avrebbe dovuto essere pianificato e realizzato prima dei lavori sul lungomare con un efficiente sistema a monte. Invece la città si trova in una situazione drammatica dove si pensa di far fronte a questo problema utilizzando in maniera disarticolata e schizofrenica qualche parcheggio a caso (fiera, scuole, ecc.).
Sinceramente non capisco se trattasi di incapacità amministrativa e buona fede o viceversa di un deliberato progetto di abbattimento dell’industria turistica della città. E’ chiaro che davanti ad errori i questa gravità serve una discontinuità totale dalla giunta Gnassi".

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