Lettera aperta al presidente del consiglio Matteo Renzi sulla scuole turistiche riminesi

Nella veste di Consigliere Provinciale, Giulianini denuncia una situazione a rischio per studenti, insegnati e personale di una scuola turistica nel riminese ed interroga il Presidente della Provincia nel merito; nel contempo invita il Presidente del Consiglio e la Ministra competente a visitare le scuole turistiche (importanti per l' economia locale) di Rimini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Egr. sig. ri Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri e Stefania Giannini, Ministro della P.I.

Siete stati recentemente a Treviso, in visita, tra l' altro ad un' Istituto scolastico e, secondo quanto riportato dalla stampa, Lei Presidente del Consiglio, avete affermato che la scuola è "il punto di partenza del Paese" e che "il Paese si salva solo se le scuole funzionano". Stessi concetti sono stati poi ripresi dal Ministro, Stefania Giannini, che sottolineava la necessità di avere scuole dove "costruire un futuro certo per i nostri figli" grazie alla presenza di insegnanti motivati, in "una scuola con un' edilizia scolastica rinnovata, funzionale agli studi e nel contempo, in un contesto sicuro." Lo sapevamo e, nel merito, non avevamo dubbi! Le scuole, se efficienti e funzionali al loro ruolo, non solo dovrebbero formare gli studenti, ma anche assicurare, ad una buona parte degli stessi, uno sbocco occupazionale possibilmente sul loro territorio. Chi Le scrive è un Consigliere provinciale di Rimini ed è del territorio riminese che Vi vuole parlare. La riviera romagnola ha, tra le altre, una sua peculiarità, ovvero i turismi, con tutto quello che ne è collegato: settore alberghiero, della ristorazione, balneare, storico/artistico, dell' entro terra, ecc.. Non per nulla la riviera romagnola veniva riconosciuta come referente di un Turismo internazionale e Rimini la sua capitale. Ed è indubbio che tutto questo ha consentito per molto tempo, una buona economia legata al territorio. Me è ancora così? Credo che sia a tutti noto che le concorrenze internazionali stanno giocando un ruolo altrettanto attrattivo che può contenere, se non ridurre, la nostra economia turistica. Una risposta potrebbe venire dal Distretto del turismo che, almeno sulla carta, sembra consenta maggiore credito, riduzione delle tasse e sopratutto riduzione della burocrazia, mali tutt' ora presenti. Vedremo. Ma tornando al Vs. intervento di Treviso, io ed altri consiglieri provinciali, ci siamo chiesti (e non poteva che essere così) se le scuole turistico/alberghiere del riminese, che dovrebbero esercitare un ruolo importante sulla formazione dei lavoratori da impiegare nel settore e quindi contribuire su almeno di parte dell' economia del territorio, hanno avuto dalla Provincia e dai Comuni del riminese, Rimini in testa, quell' attenzione che il settore meritava? E ci siamo anche chiesto se, vista l' attenzione che Lei ha dedicato alle Scuola, nel Suo discorso al Parlamento, non fosse il caso di ripensare ad un rinnovato ruolo che scuole del settore turistico, ridefinite nei ruoli e nella struttura, potrebbero avere sul territorio e sull' economia riminese. Ovviamente, ridefinite e costruite, con il concorso dei tecnici delle scuole stesse e del mondo imprenditoriale del settore. Locali idonei e funzionali alle diverse attività, rapportate ai turismi ed alla ricezione, tecnologie avanzate nell' informazione e prodotti innovativi, potrebbero essere determinanti per la formazione di operatori e lavoratori del settore ed in definitiva contribuire positivamente, anche con il suo indotto, all' economia dell' intera Romagna. Mi sembra ricalchi quello che Lei ha detto al Parlamento ed il Ministro, a Treviso. Domanda questa che mi sono sentito in dovere di porre anche al Presidente della Provincia di Rimini con una mia interrogazione. Ricordo che Lei ha anticipato che sarà Sua premura chiedere ai Sindaci ed ai Presidenti delle Provincie, una ricognizione sullo stato dell' edilizia scolastica sui loro territori. Nel merito, mi preme informarLa che recentemente, su iniziativa del sottoscritto e del consigliere Diotallevi Giancarlo, il Consiglio Provinciale di Rimini, ha ritenuto necessario avviare una ricognizione anche sullo stato del patrimonio edilizio scolastico provinciale di sua competenza, demandando alla sesta commissione consiliare, una serie di sopralluoghi.

Il 19 febbraio scorso, sono stati visitati, l'istituto tecnico turistico "Marco Polo" e l'istituto alberghiero "Malatesta" di Rimini. Mentre l' Istituto Turistico presentava un discreto stato di manutenzione e tutta la certificazione specifica sulla Prevenzioni Incendi e anti sismica, con la sola necessità di manutenzione ordinaria e di un ripristino generale delle facciate, siamo rimasti perplessi e soprattutto preoccupati, per lo stato in cui si trova l'istituto alberghiero Malatesta. Quella che in Provincia dovrebbe essere una delle eccellenze, in funzione di Rimini "capitale del turismo", si presenta agli occhi di chi vi accede, come un edificio storico architettonico di un epoca trascorsa, oggi, in piena rovina. piena rovina. L' edificio in se non solo risulta inadatto, in termini di funzionalità, alla specifica didattica richiesta da un istituto alberghiero, ma quello che mi ha maggiormente preoccupato è Lo stato di conservazione dello stesso con l' aggravante di una possibile "situazione di rischio" continuo, per la sicurezza degli studenti e di tutto il personale che vi lavora. Da più parti il cornicione sta perdendo dei pezzi che rischiano in ogni momento di cadere sulla testa di coloro che si trovano sotto. Nella corte esterna inoltre è perennemente presente un nauseante lezzo che fuoriesce da, presumo, fosse biologiche malandate, alcune delle quali presentano un terreno circostante instabile con ripetute buche, provvisoriamente ( si fa per dire) transennato con nastro di plastica biancorosso legato a rete di ferro arrugginita e quindi, pericolosa. All'interno vi sono scale che difficilmente riuscirebbero a garantire sfollamenti in sicurezza in caso di incendi e terremoti. L' impianto elettrico poi presenta in più parti canaline a vista, completamente a penzoloni, i bagni di servizio e spogliatoi sono sprovvisti delle più elementari dotazioni. I Laboratori, elementi indispensabili e professionalizzanti della scuola, il più delle volte sono inadatti alla formazione professionale che gli alunni, visti i risultati che gli stessi hanno ottenuti in competizioni nazionali, meriterebbero. Insomma un alberghiero inadatto al territorio riminese ed a parte della sua economia. Anche su questo aspetto, grave e rischioso, ho ritenuto corretto interrogare il Presidente della Provincia chiedendogli cosa, nel merito, è stato fatto, o cosa intende fare e preciso, perché questo mio intervento si può prestare ad interpretazioni non vere, tutto questo al solo fine non di ottenere "meriti politici", che non mi interessano, ma per evitare che ( auguriamoci non accada mai) qualcuno possa poi dire che non conosceva detta situazione. Perché Presidente Renzi ho ritenuto necessario scriverLe? Semplicemente perché, vista la sua dichiarata attenzione verso la scuola, il sottoscritto, vecchio ex insegnate in pensione, ma sempre convinto della necessità di una scuola che formi gli studenti e dia loro le migliori professionalità, non può non cogliere l' occasione per chiederLe di inserire nel Suo programma di visite future alle scuole italiane, un mercoledì, giorno da Lei indicato, anche alle scuole turistico/alberghiere di Rimini e Provincia con la speranza che i nostri amministratori locali, che senz' altro non potranno che apprezzare questa mia richiesta, riescano, in quell' occasione, presentarLe nel merito di quanto sopra, una proposta ed a "strapparle" un impegno anche economico, per la sua realizzazione.

La ringrazio per l' attenzione e le auguro (anche se Le confesso di non avere partecipato alle Sue primarie per un "residuo di blocco dovuto all' appartenenza" ma, nello stesso tempo precisandoLe di condividere molti degli impegni da Lei assunti) di riuscire, nell' interesse di tutti, nella Sua impresa, perché di "impresa" si tratta e certamente non facile ! Distinti saluti ed ancora auguri Presidente. Il Consigliere Provinciale Giulianini Giuliano Capo del gruppo misto in rappresentanza di "Noi per la Romagna"

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