Coriano, lettera aperta al sindaco da parte di Unione Movimenti Liberazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Come si ricorderà, il cosiddetto "Pacchetto Sicurezza" del Governo Berlusconi (D.L. n. 92/08 convertito in L.
n. 125/08) aveva, a suo tempo, attribuito ai Sindaci nuovi poteri in materia di sicurezza urbana, prevedendo
la possibilità, per i primi cittadini nella loro veste di Ufficiali del Governo, di adottare con atto motivato
provvedimenti, anche contingibili e urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano
l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

A porre un freno a quella che è stata definita la "stagione delle ordinanze" è intervenuta la Corte
Costituzionale, con sentenza 7 aprile 2011, n.115.
La domanda di sicurezza che viene dal territorio è complessa: non riguarda più solo i problemi di ordine
pubblico e nemmeno solo la difesa delle proprietà.
Si diffonde la sensazione di vivere come proiettati in uno stato di perenne insicurezza e di crisi permanente:
l'opinione secondo cui occorrono misure eccezionali e poteri straordinari per farvi fronte si è radicata a tutti
i livelli, nella percezione della collettività e nell'agire politico.
Con la fine dell'estate il problema dei campi rom e della difficile convivenza con il mondo circostante
assurge a problema dei problemi. E' un classico, come i gossip sotto gli ombrelloni. Quest'anno, determinato
anche dalla drammatica situazione economico sociale che attanaglia il paese, l'esplosione delle
contraddizioni tra i rom e gli abitanti sono esplose fragorosamente.

Le Realtà culturali, dopo esperienze decennali di sperimentazione di attività di convivenza con le Comunità
Rom e Sinti nell'area di via venezia a coriano rimini. In una fase così delicata per la nostra società, aggravata
in primis dalla crisi economica, con cambiamenti sociali vertiginosi, resi palesi anche dalle ondate migratorie
in aumento, noi di Unione Movimenti Liberazione chiediamo che il sindaco e la sua giunta prenda delle
decisioni sulla risoluzione di questo problema, spiega Domenico marigliano Coordinatore politico per
Ferrara per u.m.l. e responsabile sulla sicurezza, forze armate e giustizia per il movimento. Marigliano
continua spiegando che I Cittadini che abitano nelle periferie sono esasperati, soprattutto per una cronica
mancanza di servizi pubblici e di una reale presenza delle Istituzioni, che da anni non propongono piani e
programmi di investimenti strategici in queste aree. In questa situazione è facile allora promuovere l'odio
tra la popolazione e pilotare azioni che possono sfociare nella guerra tra poveri e nella violenza più cieca. Ci
sono però anche molti cittadini che rifiutano questo tipo di manipolazioni, convinti che la rigenerazione
delle aree urbane e la creazione di opportunità per tutti, eviterà la proliferazione di altre isole di degrado ed
emarginazione, costituendo l'unica strada percorribile per una vera politica di riscatto, di benessere e di
sicurezza della nostra società.. Vorremo allora capire se questa Giunta Comunale ha intenzione davvero di
scrivere un nuovo capitolo per la città di Coriano.

Ormai continua Marigliano ci sono generazioni e generazioni di nuovi cittadini nati in questi campi e non c'è
più tempo da perdere! E non si possono più ostacolare le azioni di resilienza delle reti territoriali, che
operano per ritessere i rapporti sociali spezzati. Noi di Unione Movimenti Liberazione abbiamo compreso
che bisogna intervenire in una forma integrale e decisa.Non vogliamo rincorrere la rabbia o l'idea
dell'emergenza permanente, né trovare soluzioni univoche e semplicisticamente immediate, ma lavorare
per prevedere il lungo termine, trovando insieme le soluzioni, mettendo in azione e valorizzando tutte le
energie, le intelligenze e le risorse a disposizione. Chiediamo al Sindaco Spinelli di mostrare coraggio nelle
scelte, perché solo così potremo determinare un processo d'inversione al degrado fisico, sociale e morale
cui stiamo assistendo, invitandoli ad incontrarci al più presto, ad un appuntamento pubblico, al fine di poter
iniziare da subito un proficuo lavoro insieme". conclude Marigliano Domenico di Unione Movimenti Liberazione.

Torna su
RiminiToday è in caricamento