Lombardi (FI): "L'Amministrazione riminese snobba le Olimpiadi invernali di Sochi"

"Quindi, fino al 23 febbraio Sochi, la nostra città gemellata, sarà sulla ribalta mondiale senza che Rimini sia stata capace di sfruttare seppure in misura minima tale occasione e per una Amministrazione che pretende di "insegnarci "ogni giorno come uscire dal provincialismo per aprirsi al mondo non mi pare un bel risultato."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"I primi successi italiani alle olimpiadi invernali di Sochi, riaccendono l'attenzione sull'evento e mi sollecitano alcune considerazioni. In primo luogo credo che il sistema Rimini abbia snobbato questa manifestazione non cogliendone la portata mediatica e commerciale. L'Amministrazione riminese, che pure non si fece scrupolo di gemellarsi con Soci ai tempi del socialismo reale, in una Unione Sovietica  ben più "crudele" ed illiberale di quella pur criticabile di Putin, oggi pare vergognarsi di questo abbinamento preferendo ignorarlo.

A mio avviso invece il gemellaggio con Sochi, poteva e doveva essere sfruttato meglio sia perché una destinazione turistica come la nostra non può trascurare un evento simile, sia perché se è vero come è vero che ci vogliamo candidare ad essere la porta di ingresso dei russi in Italia, non si poteva mancare una occasione simile. Anzi andava sfruttato al meglio il desiderio di Putin di fare di queste olimpiadi un suo biglietto da visita per il mondo.

Per questo, sono rimasto molto perplesso sentendo alcuni imprenditori della nostra zona affermare che ciò che sono riusciti a fare in questa occasione con grande successo, lo hanno fatto senza alcun aiuto "diplomatico" delle Istituzioni e non mi hanno convinto per nulla le giustificazioni burocratiche fornite dal sistema "pubblico" per nascondere, a mio avviso, una notevole improvvisazione al limite della incapacità.

Siamo andati a promuovere Rimini in angoli sperduti dell'Europa al seguito di sagre paesane di dubbio ritorno mediatico e commerciale e nessuno si è premurato di costruire una significativa presenza riminese in un evento mondiale come questo svolto in un Paese che rappresenta oggi per Rimini il secondo mercato di riferimento. Minimo la nostra Amministrazione ha peccato di pressappochismo, se invece dietro a tutto ciò ci fossero anche valutazioni politiche sul personaggio Putin e sulle sue amicizie italiane, allora non sarebbe la prima volta che  una Amministrazione di sinistra privilegia una valutazione ideologica ad una valutazione di ordine imprenditoriale per il futuro e la crescita del nostro territorio riminese.

Quindi, fino al 23 febbraio Sochi, la nostra città gemellata, sarà sulla ribalta mondiale senza che Rimini sia stata capace di sfruttare seppure in misura minima tale occasione e per una Amministrazione che pretende di  "insegnarci "ogni giorno come uscire dal provincialismo per aprirsi al mondo non mi pare un bel risultato".

Torna su
RiminiToday è in caricamento